Dopo una giornata come ieri, per il motociclismo italiano c'è aria di grande festa...
Rossi 10 con lode – Sono finiti gli aggettivi: non c'è bisogno di commentare la prestazione di uno che ha vinto sette volte di fila sulla stessa pista nella classe regina + 2 volte nelle altre 2 categorie + il portare un casco che solo a guardarlo ti fa morire dal ridere. Questo è il più grande e, una volta spariti manager, finanzieri, faccendieri, nani e ballerine, lo ha fatto, lo fa e lo farà vedere. Mai visto Rossi così in palla, determinato, cattivo e perfetto nella gestione di gara. L’annus horribilis (iniziato a Valencia nel 2006 e terminato con la stagione 2007 e le beghe di tutti i tipi e colori) forse è servito a riportare un grande talento dello sport al suo posto, dove merita di stare, concentrato sulla moto. Che sia iniziata la volata per il 2008? Troppo presto per dirlo ma Barcellona fra 6 giorni ci aiuterà a capire. Bridgestone non aveva mai visto qui: dove tocca Rossi diventa oro, Bridgestone ha fatto pole position e vittoria con gomme mai vincenti prima... O forse bisogna dire che Rossi ha fatto Pple e vittoria con gomme mai usate prima? Altro da aggiungere?
Stoner 8,5 – È l'unico a non ammainare bandiera bianca di fronte al Cannibale (Rossi) e per questo è da applausi. Grinta vera e ci mette come sempre molto del suo nel "pacchetto". Dire che la Ducati è una moto difficile è dire poco.
Pedrosa 7 – Buona gara, camomillo Pedrillo Pedrosa porta a casa il podio, con un onesto commento finale: "più di così…". Però dicono che abbia fatto incavolare qualche boss della Honda per la sua arrendevolezza. Effettivamente lui i sorpassi li subisce e non li fa... Sarà a minimo sindacale?
De Angelis 9,5 – Quando hai due gomme che vanno, un cuore grande come una casa e grandi motivazioni puoi anche fare una gara leggendaria. Alla prima curva dietro Alex c'era solo la safety car (e per questo non prende 10), alla fine il podio sfugge per poco! Gara con molte dediche, anche a chi lo ha sempre considerato un "pacco".
Edwards e Toseland 8 – Bravi e grintosi pur con diverse storie (ma pur sempre compagni di squadra). Uno sta facendo vedere di non essere bollito (Edwards), l'altro di avere i numeri giusti (e le palle). Bel team che tra l’altro è terzo nel mondiale “a squadre”.
Capirossi 7 – Va in prima fila e prova il grande avvio, ma la Suzuki mangia le gomme come chewing gum nelle curve e si deve arrendere. Alla fine è arrabbiato e giustamente pretende una moto nuova che regga il ritmo: ma fino a Brno, ciccia.
Dovizioso 7 – Parte benissimo, poi la gomma posteriore molla di schianto e deve arrangiarsi. Un'altra vittima della giornata poco felice della Michelin (che non aveva mai perso al Mugello).
Lorenzo 6 – Tra lui e il Mugello c'è una storica (atavica) antipatia (per non dire odio) e si vede. Non dimentichiamoci però che Jorge è pur sempre un rooky quest’anno e che ha pur sempre caviglie andate e braccio operato da un mese.
Melandri NC – Come al solito... O meglio “non pervenuto” perchè in prova va da panico come purtroppo accade puntualmente e se non è ultimo è penultimo mentre in gara qualche segnale di vita lo dà, salvo poi la caduta forzata per evitare De Puniet che gli si sdraia davanti. Ha la faccia più triste del mondiale e si deve cercar di capire come venirne fuori... la Ducati di sicuro non fa una bella figura.
Yamaha 9 – "Solo" tre moto nei primi sei (perchè Lorenzo s’è sdraiato).
Honda 7 – La moto "pneumatica" portata in gara e a punti da Okada è tutta da scoprire, anche perché la gomma dietro lo ha fatto pattinare sul ghiaccio. Il resto è Pedrosa e qualche satellite illuminato. Non esalta ma fa classifica.
Suzuki 5 – O fanno alla svelta qualcosa, oppure la tristezza li avvolgerà: non si può mangiare le gomme come patatine...
Kawasaki 4 – Uno cade perché il cambio fa il matto, l'altro non va avanti. Moto complessa, piloti semplici, situazione difficilissima.
Ducati 7 – Anche se a Borgo Panigale si arrabbiano quando lo si dice, c'è pur sempre e solo una moto che va (quella di Stoner – numeri alla mano). Se vogliamo salvare l'onestà intellettuale dei dirigenti Ducati mettiamola così: c'è solo un pilota (Stoner) all'altezza della Rossa. In ogni caso le Ducati degli “altri” sono sempre a fondo classifica.
Michelin 6 – Non è più la regina delle qualifiche e di sicuro in gara soffre.
Bidgestone 8 – Al Mugello è stata superiore ai francesi.
Simoncelli 8 – Sa anche usare la mano pesante (ma ha meno colpe di quanto sembri nel contatto sul rettilineo principale), guida una moto evidentemente inferiore alle RSA ufficiali e deve usare tutte le sue armi. Vince meritatamente e sta vivendo il miglior momento della sua carriera. Merita una moto al top, poche storie!
Corsi 10 – Gara (e prove) geniale: nascosto quando non serve esagerare, implacabile alla bisogna. Il centurione è bravissimo.
01 Giugno 2008: Tre italiani vincitori al Mugello. Le pagelle.
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