<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-33051147</id><updated>2011-11-28T00:35:02.984+01:00</updated><category term='pagelle'/><category term='video valentino rossi'/><category term='MotoGP'/><category term='Pedros'/><category term='immagini'/><category term='video moto GP'/><category term='valentino rossi'/><category term='ragazzi'/><category term='Valentino Rossi 2009'/><category term='Paskdrom'/><category term='foto ragazze'/><category term='men&apos;s health'/><category term='Valentino Rossi 2004'/><category term='Mugello'/><category term='incontri'/><category term='test'/><category term='Valentino Rossi Brno'/><category term='speed dating'/><category term='ragazze'/><category term='chat'/><category term='Jerez de La Frontera'/><category term='Valentino Rossi MotoGP'/><category term='Assen'/><category term='biografia Valentino Rossi'/><category term='news valentino rossi'/><category term='valentino rossi GP Malesia'/><title type='text'>Valentino Rossi 46</title><subtitle type='html'>Fan Club del mitico Valentino Rossi 46, il più grande motociclista del mondo!!! &lt;br&gt;
Storia, novità, immagini e video di questo grande campione italiano del MotoGP.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://46-valentino-rossi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33051147/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://46-valentino-rossi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Nessuno</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>24</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33051147.post-2189779384492725462</id><published>2009-06-30T13:23:00.001+02:00</published><updated>2009-06-30T13:28:44.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Valentino Rossi 2009'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assen'/><title type='text'>Assen - 100 di questi giorni: a Valentino Rossi</title><content type='html'>Assen, il circuito che i piloti definiscono il tempio del motociclismo, il più antico circuito in uso nel mondiale, che era un circuito difficilissimo e splendido ma dissennati lavori hanno trasformato in un circuito sempre complesso ma più accessibile e che presta il fianco ad alcune discutibili “uscite” di pista. Esordiamo dicendo quanto fondamentale: Valentino conquista la sua centesima vittoria in carriera - tutto il resto è coreografia. Vittoria numero cento per una leggenda del motociclismo e non è un caso che arrivi su una pista sacra del motociclismo. Le cose bisogna farle per bene e Rossi lo ha fatto con una gara magari non spettacolare ma chiarissima, eccelsa anche nei dettagli, sin dalle prove. Lorenzo non ha mollato la Pole, sin dal sabato Stoner ci ha dato dentro di brutto per la pole, ma a tempo quasi scaduto Valentino ha piazzato la zampata del campione in Pole Position: era stufo di partire dalla seconda, terza, quarta piazza della griglia. Non solo, ma era la conseguenza di una Yamaha perfettamente a punto come il pesarese voleva. E così arriviamo alla domenica, il tempo tiene, di pioggia neanche l’ombra e pronti, via Pedrosa parte a razzo dal secondo posto, come al solito arriva primo alla prima curva ma Valentino va in testa quasi subito, perentorio al secondo passaggio e chiude la pratica. Si capisce subito una cosa: c'è solo uno che può combattere con Valentino ed è Jorge Lorenzo (e non Stoner come si poteva immaginare)... Lorenzo che però s’è impaperato alla partenza e così facendo cestina ogni speranza di vittoria. Ma è nuovamente Lorenzo l’unico al traguardo, ad arrivare con un distacco umano da Rossi: cinque secondi. &lt;br /&gt;Dalle 2 Yamaha ufficiali in poi c'è il baratro o quasi. Stoner sale sul podio di nuovo fisicamente mal messo e subito dopo il traguardo deve chiudersi in bagno a vomitare. Casey non sta bene e non da qualche giorno ma da qualche settimana. È da Barcellona che soffre: può essere stress? L'australiano ha il pregio di essere un guerriero mai domo, di tenere la posizione a qualunque costo, per il mondiale... non si sa mai. Ma è anche vero che ripete sempre che per lui le moto sono un lavoro, che non vede l’ora di andare a pescare e di svegliarsi senza aerei da prendere. Brutta storia per una Ducati che dipende da lui (come sempre). Ma se la rossa di Borgo Panigale tiene botta, la giornata è drammatica invece per la Honda, con Pedrosa che prendeva parte alla gara menomato (come sempre fragile il fantino catalano) e Dovizioso che ha mancato l’occasione della stagione ed è finito pure lui a terra nelle battute iniziali. Pedrosa a terra è ormai un’abitudine, ma Andrea spiega con lo stesso scarso feeling tra ciclistica e gomme, il suo errore. Sarà: ma vedere in pista le Honda e le Yamaha fa capire che c'è una bella differenza: qualcuno ha sviluppato la Yamaha rendendola una moto da 4 arrivi nei primi sei posti (forse si chiama Valentino Rossi chi ha preso in mano le sorti della casa dei tre diapason da 5 anni?) mentre non può esser solo colpa delle gomme il fatto che la Honda sia così mal messa.&lt;br /&gt;Di nuovo, da Assen, cos’altro? Vengono fuori i piloti della scuola SBK tipo un gagliardissimo Edwards quarto davanti a Vermeulen (pilota australiano ma di antiche origini olandesi) e al gruppo dei pazzi scatenati, quelli che hanno fatto bagarre tutta la gara e si sono giocati il sesto posto con duelli roventi, colpi dati con tutta la forza, rischi a mille e poco calcolo. Bravissimo Toseland (da sempre uno che non si tira indietro se c’è da darle di santa ragione) a regolare De Puniet (gran manico), Elias (che all'ultimo giro ha portato fuoripista Capirossi, portando a casa una meritata penalizzazione di 20 secondi), Hayden (forse sulla strada di qualche buon piazzamento) e Capirossi (sfortunato). &lt;br /&gt;Subito dietro la coda del campionato con De Angelis, Melandri (incolpevole per sfortuna e moto non in via di sviluppo) Gibernau (ma chi gliel’ha fatto fare?), Canepa, Takahashi e Talmacsi (inguardabile). &lt;br /&gt;Purtroppo manca all’appello un bravissimo Kallio, su cui immagino che la Ducati stia facendo dei calcoli in via ufficiale, caduto con la Ducati satellite forse a causa dell'allentamento di un semimanubrio (guarda caso stesso problema di Hayden), e fattosi male ad una mano proprio nel giro finale.&lt;br /&gt;Ma la giornata ha solo un nome, Valentino Rossi, l'uomo che ha vinto 100 gare. Molto più di una leggenda, capace di oscurare tutti, come lo stesso Lorenzo ha poi ammesso a fine gara. Ma partiamo da Vale e dai suoi commenti:&lt;br /&gt;"La mia moto va talmente bene da far paura" dice “ed ho tantissima gente che è qui e che è a casa, da ringraziare! Spero di vincerne un altro po’ di gare". Queste le prime frasi dette dall'uomo che ha vinto la bellezza di cento gare in carriera, che poi continua: "È davvero un momento emozionante che ricorderò spesso nella mia vita. Arrivare a quota cento è davvero dura e non pensavo di riuscirci, anche quando ero a settanta. Ho attraversato momenti difficili, ma adesso sono motivatissimo e mi diverto persino".&lt;br /&gt;C'è chi non si accontenta e chiede a Rossi se non sarebbe stato più bello vincere con un duello corpo a corpo. Rossi la pensa diversamente: "Quando ho visto che dietro c'era un po’ di vuoto, ho provato ad andare via da solo e ce l’ho fatta. Non volevo un'altra gara come Barcellona, l'ho fatto anche per le persone che hanno problemi di cuore e rischiano con le emozioni forti. Ho pensato a mia nonna, soprattutto" ha buttato lì con un po’ di ironia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, hanno chiesto a Lorenzo, davvero prodigo di complimenti per il rivale, perché avesse fatto scappare Rossi. Come se lo avesse fatto apposta... Lo spagnolo che è ragazzo intelligente, arguto e ha capito che il giorno era di Valentino, ha fatto una splendida uscita: "Si, ho chiuso il gas e l'ho lasciato andare... Anch'io voglio bene alla nonna di Rossi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Furbo Lorenzo, che capisce che la supergiornata del rivale e quindi non tenta di ribattere. Del resto la sua gara è stata segnata dalla partenza: "L'eroe del giorno è Rossi, lui ha vinto 100 gran premi e anche oggi è stato molto bravo. È andato più forte di mezzo secondo rispetto alle prove. Io sono partito male e ho perso tempo, dopo ho provato ad avvicinarmi forzando, ma mi si è chiuso l'avantreno e ho capito che il secondo posto andava benissimo. Alla fine ero anche stanco, ma sono felice perché ho anche migliorato la guida nell'ultima parte della pista. Questo grazie allo studio dei video e anche ad una serie di passeggi in scooter che mi hanno chiarito la traiettoria giusta". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto arrivano notizie da Stoner, alle prese con problemi fisici. Conati di vomito, crampi allo stomaco e una condizione non certo ottimale. Probabilmente c'è una matrice nervosa nel suo malessere, anche se può essere semplicistico, ma il sospetto e la vaga impressione è che il mondiale rischi di perdere, assieme a Pedrosa ormai fuori dai giochi, un altro protagonista di vertice, Casey Stoner che di fronte ha Laguna Seca, domenica: pista della quale ha pessimi ricordi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora passiamo alle solite PAGELLE del GP:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rossi 100&lt;/span&gt; – Per non essere di manica larga... Quando un pilota vince cento gare iridate, battendo due o tre generazioni di piloti, va oltre il 10 e lode: se lo merita. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lorenzo 8&lt;/span&gt; – Era l'unico all'altezza di Valentino Rossi, ma sbaglia la partenza e regala 2 secondi a Vale: non un bell'affare se hai a che fare con il pesarese. In prova non ha mai guadagnato una supremazia da far pensare ad una gara quasi al passo con Valentino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stoner 7&lt;/span&gt; – Porta a casa un altro podio lottando in condizioni a dir poco precarie. Dovrebbe pensare di più alla salute, è giovane e pare sotto un mare di pressione, ma in moto resta sempre molto molto efficace, anche se in queste condizioni non può lottare alla pari. Ottime le prove, dava l’impressione di essere il solo a poter stare con Valentino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Edwards 8&lt;/span&gt; – Si vede che ama Assen (da tanti anni ormai) più della sua famiglia e guida molto bene, senza errori e incertezze. Bravo a sfruttare la sua Yamaha M1 che va come un treno. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vermeulen 7&lt;/span&gt; - Qui lo amano per i bisnonni olandesi, ma non solo per questo visto che ha fatto gare belle qui, e s’è riconfermato come australiano (il secondo) che lotta come un leone.  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Toseland 7&lt;/span&gt; - Si risveglia in una bagarre che somiglia molto ad una gara di Superbike e quando c’è da menare fendenti non si tira indietro: nostalgia del vecchio mondo della SBK (dove potrebbe ritornare)? &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;De Puniet 7&lt;/span&gt; – Il francese fa qualche errore, ma con la manetta non scherza mai su una Honda gestita benissimo. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hayden 7&lt;/span&gt; – Finalmente si vede un risveglio dal letargo, doma la belva rossa e conclude con qualche bel numero nonostante un semimanubrio allentato. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Capirossi 6&lt;/span&gt; – Gara non esaltante, ma divertente. Peccato che Elias gli abbia rovinato il finale buttandolo fuori pista. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;De Angelis 6&lt;/span&gt; – A metà gara la gomma anteriore lo molla, ma nella prima parte fa vedere un buon progresso. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Melandri 6&lt;/span&gt; – Ci prova, incassa qualche contatto proibito, ma quello che si nota è che la moto ha bisogno di un po’ di evoluzione perché Marco non può sperare sempre nella pioggia per arrivare al podio come in Francia. Ma in Kawasaki nessuno risponde. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Canepa 5&lt;/span&gt; – Altra gara sofferta come per metà dei piloti Ducati. Attenzione perché c'è già chi parla di licenziamento… &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dovizioso 5&lt;/span&gt; – Si impegna e ci prova in avvio, ma appena spinge un po’ va per terra e gli costa molto, costa una grande occasione persa anche agli occhi dei vertici Honda. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pedrosa 4&lt;/span&gt; – Non è colpa sua ma è insufficienza grave: corre in condizioni precarie, debilitato, si arrendo subito, ruzzola ancora nella ghiaia, tanto per cambiare. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kallio 7&lt;/span&gt; – Gran bella gara, con una Ducati che sembra sorridere ai piloti brutali dal polso violento. Brutto purtroppo il finale, con caduta (da capire perché? Ma si teme non per colpa sua) dolorosa: la manetta c'è (e scommetto che in Ducati se ne sono accorti eccome). &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Talmacsi 3&lt;/span&gt; – Va bene che è uno che dalla 125 è arrivato alla MotoGP soprattutto grazie agli sponsor, va bene la sindrome da debutto, ma l'ungherese per ora va davvero troppo piano. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Yamaha 10&lt;/span&gt; – Quattro moto nei primi sei. Se non è un trionfo questo! E se non ricordiamo male, nel 2004 la Yamaha era una moto che non valeva nulla e quando Rossi la prese in mano, nessuno scommesse due lire. Guai a chi non ha ancora capito che il pilota è fondamentale anche per l’evoluzione di una azienda/moto.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Honda 4&lt;/span&gt; – Il rovescio della medaglia: l'HRC sembra essere in preda alla più grande ubriacatura da anni, non riescono a mettere a posto nessuna delle due moto, pare che l’evoluzione guidata da Pedrosa non abbia portato da nessuna parte, e se non fosse stato per il fortunoso mondiale del 2006 di Hayden, sarebbero a secco da quando li ha lasciati Valentino: eppure sono la più grande casa del mondo. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Aoyama 10&lt;/span&gt; – Da menzionare in 250 perchè corre con una moto vecchia come me, quasi priva di evoluzione, eppure corre con il cuore e trionfa davanti ad uno stuolo di Aprilia e Gilera ufficiali e super evolute: bravo e leader della classifica. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bautista 4&lt;/span&gt; – Sbaglia per eccesso di foga e poi pecca di arroganza e di scarsa personalità accusando Aoyama di aver chiuso il gas apposta per farsi tamponare. Non mette in mostra l’intelligenza di un campione e non è cosa professionale ciò che dice. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Piloti (alcuni di loro) 4&lt;/span&gt; – E faccio riferimento a gente proprio come Bautista ma anche Terol, Barbera, Elias (strano, tutti catalani guarda che caso…) tutti impegnati in tagli di pista, in entrate garibaldine o uscite con la stampa da lasciar pensare che non hanno il cervello in funzione. Si devono dare una regolata e non non si devono arrabbiare se la direzione gara li punisce. La sicurezza nasce anche dalla correttezza (ed educazione) di chi corre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by paskdrom&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Dopo l'interruzione della supremazia di Rossi al Mugello patita 2 settimane fa per mano di Stoner, si sentiva nel tono della voce di Vale che c'era sete di riaffermazione della propria dote (leggasi talento) per riportarsi in testa (psicologicamente più che in termini di punti) sui diretti assatanati inseguitori: Lorenzo e Stoner. E una vittoria era l'unica cosa che Rossi ha iniziato a cercare dal venerdì delle prove libere a Barcellona. Miglior tempo il venerdì in prove che contano poco, miglior tempo il sabato nelle ultime qualifiche fino a 2 minuti dalla fine, quando un Lorenzo assatanato sulla stessa Yamaha di Vale ha piazzato una Pole a 13 millesimi dal nostro. E l'ironia del destino a fatto sì che l'ultimo giro buono nelle prove tra Lorenzo e Rossi sia terminato con lo stesso esatto identico tempo al millesimo... a 13 millesimi dalla Pole Position appunto del suddetto Lorenzo... E così, quel Rossi avvelenato che cercava vendetta ha dichiarato: va tutto bene, abbiamo 13 millesimi di secondo di ritardo, abbiamo un ritmo di gara splendido, Lorenzo è velocissimo ma io e lui ce la vediamo domani... E quelle parole continuavano a girarmi in testa... Rossi a Lorenzo: &lt;&lt;CI VEDIAMO DOMANI&gt;&gt; la domenica della gara... Che arriva con un WarmUp dove Rossi piazza il miglior tempo, Stoner gira a malapena a colpa di coliche e Lorenzo prende due decimi... Ma in un attimo si arriva alla gara e pronti via, Lorenzo e Rossi primo e secondo ad ingarellarsi... E tutti gli altri dietro... Grande spot Yamaha con le due moto di Iwata a lasciare tutti indietro e i due campioni (il giovanissimo Lorenzo e l'esperto Rossi) a girare a ritmi pazzeschi ed indiavolati... Stoner, onore al merito, con coliche e salute precaria, 35 gradi di caldo, asfalto bollente e Ducati da domare si piazza al terzo posto e non molla un crostino... Ma le due Yamaha sono lontane, in testa e Lorenzo pare determinato come non mai, davanti al suo pubblico, vestito da catalano tifoso del Barcellona... Fino a che si arriva con gomme finite e moto che scivolano al penultimo giro... E qui iniziano le vere botte da orbi (a dire il vero in grande correttezza e senza lasciare spazio ad alcuna critica se non sportiva).&lt;br /&gt;Rossi arriva alla fine del rettilineo velocissimo (del traguardo) con Lorenzo che ipotizza di passarlo in staccata, con Lorenzo che LO PASSA all'interno in staccata e il nostro che molla i freni e lo ripassa stando all'esterno e tirando dentro il ginocchio che sennò avrebbe urtato l'avversario. Segno che Rossi era al 100% in testa al penultimo giro. E qui ho temuto che quella mossa avesse scoperto il piano dell'italiano ad un Jorge Lorenzo che, con sorpassi e controsorpassi, si piazzava davanti all'ultimo giro e non permetteva più a Rossi di mettersi in testa tenendo la corda delle curve... Fino a che si giunge all'ultima curva, una curva dove non si passa, dove nessuno passa... Se non Rossi... che, con Lorenzo che vedeva il traguardo ed ipotizza di doversi guardare le spalle dalla scia in dirittura della bandiera a scacchi, ebbene con Lorenzo che inizia ad impostare l'ultima curva, si sente e vede sfilare dall'interno un Rossi avvelenato. Un Rossi che passa dove nessuno lo fa... Un Rossi che dopo, a caldo, avrebbe dichiarato che sognava un sorpasso in quella curva da anni, che lo aveva fatto, un sorpasso in quella curva, ai danni di Stoner, nel 2007, ma non certo all'ultimo giro... Un sorpasso che lo ha gasato talmente da renderlo invincibile spicologicamente. E Rossi dunque passa all'ultima curva, tiene la corda di quella curva (nessuno si spiega come!) spalanca il gas e vince... Da anni non si vedeva in MotoGP un sorpasso all'ultima curva per la vittoria... A 'sto giro s'è visto un grandissimo sorpasso... E Lorenzo, campione vero, ha capito ed ha dichiarato la grandezza di Rossi ed ha mostrato che lui è li, non ha paura di nessuno ed ha 20 anni, la stessa moto del nostro eroe e mille gare ancora per batterlo... Mentre Valentino dichiara estasiato che s'è divertito, che è stata una gara da sogni (per lui che pare uso alle grandi cose) e che ora tutti devono temere quando l'hanno dietro, perchè non potranno mai sapere quando Valentino Rossi passa... Perchè lui passa dove proprio non te lo aspetti... E chiude la linea, tiene la corda e ti lascia incredulo a guardare, chiedendoti come ha fatto a non cadere, a gestire l'adrenalina, a piazzare la zampata vincente, la moto in quel punto... E così il numero 99 sulla moto di Lorenzo diventa il numero delle vittorie (99) di Rossi nel mondiale... Vediamo quando, fatto 99, si farà 100... E ora vi lascio alle pagelle, ciò che credo possano essere i giudizi per i nostri eroi, nello stile a voti:&lt;br /&gt;Rossi: 10 e lode – Come si fa a non premiare con la lode una gara perfetta, senza una sbavatura, concentratissimo sin dalle prove, sempre velocissimo anche quando ha stravolto il setting della moto (e dedicato la gara a Burges suo capo tecnico). Un Rossi sempre determinatissimo, sempre più veloce e sicuro di sè. E poi quel sorpasso all'ultima curva dell'ultimo giro. La leggenda di un gesto perfetto. Grazie di esser il campione che ricorderemo tutti. E s'è dovuto zittire in conferenza stampa il giovedì quando senza accorgersene parlava sopra le dichiarazioni di Lorenzo... Ma nessuno è riuscito a zittirlo la domenica quando aveva promesso a Lorenzo che si sarebbero rivisti in gara... Al traguardo...&lt;br /&gt;Lorenzo: 10 – Un grande, senza la Lode solo perchè è arrivato secondo... Un grande per come affronta la sfida, per come guida e per come parla. Questo è un pilota di 20 anni davvero speciale e non si perde in stupidaggini per inseguire un grande sogno: diventare il numero uno, cosa che richiede testa e talento (e Jorge ha tutto il necessario). Il popolo motociclista ringrazia.&lt;br /&gt;Stoner: 8 – Sta male dalla vigilia, credo di sapere il nome della malattia: colite da nervi &amp; stress a manciate alle prese con una Ducati difficilissima. In gara l'australiano sta peggio (finisce a due dita dal collasso) ma difende podio e classifica come un eroe. Uomo tosto, ma si vede che non ama il clima torrido, non ama quando la moto non è perfettamente a punto... E talvolta bisogna per forza guidare sopra i problemi e con il caldo torrido.&lt;br /&gt;Dovizioso: 6 – È in crescita e si vede dal distacco contenuto, ma doveva attaccare prima e più decisamente il fantasma di Stoner che era alla sua portata. Gli manca ancora il podio.&lt;br /&gt;Capirossi: 8 – La moto è migliorata, lui sfoggia una forma fisica che fa invidia (e dovrebbe far pensare) a parecchi ragazzini. A 36 anni la sua preparazione è vitale, ma anche a 25… Ad Assen correrà per agguantare il podio.&lt;br /&gt;Pedrosa: 7 – È eroico, ma sempre più nell'ombra di un Lorenzo spaventoso. HRC sembra ricevere RedBull come main sponsor e se le bevande arrivano, Repsol va a casa e con Repsol va a casa anche Pedrosa che perderebbe il posto a favore di Lorenzo. Non solo, anche Dovizioso, altro pilota HRC, gli è ora davanti in classifica... E per una legge Honda, il pilota davanti in classifica è quello che riceve gli aggiornamenti e detta legge... Pedrosa, dopo aver passato qualche giorno in clinica penserà di aver bisogno di vacanze. Ma ha bisogno anche di cure: è il pilota più rotto della MotoGP, troppo fragile e troppo giovane per essere nello stato in cui è. Senza menzionare quell'ebete di Puig, suo manager auto-ego-centrista.&lt;br /&gt;De Puniet: 6,5 – Miglior privato Honda, bella manetta, giustamente galvanizzato da una nuova e splendida fidanzata italiana. Con l'arrivo del mais sponsor PLAY BOY è arrivata una ventata di positive novità.&lt;br /&gt;Hayden: 6 – La Ducati è ora più soft per lui, meno cavalli, più trattabilità e Nicky, seppur con calma, rialza la testa da un baratro incredibile per un campione del mondo. Forza Nicky.&lt;br /&gt;De Angelis: 5,5 – Continua a litigare con la moto, ma inizia ad avvicinarsi alla top ten. Speriamo in bene.&lt;br /&gt;Melandri: 5,5 – La Kawasaki ha poco grip e qui sembrava una moto da speedway. Marco gli ultimi giri li percorre sempre di traverso, ma talmente tanto che ad un certo punto arriva a fondo corsa con lo sterzo in controsterzo... Roba da circo, ma così, purtroppo, si fa poca strada.&lt;br /&gt;Talmacsi: 6 – In pochi mesi è passato dalla 125 alla Moto GP, passando per tre gare in 250. Sono i miracoli folli di un mondo delirante (guidato da sponsor potenti) ma anche affascinante (se pensiamo al soprasso di Rossi)... Un mondo al top in tutte le sue manifestazioni, il motomondiale, anche quando prende un pilota come Gabor, spalleggiato da una società petrolifera, e lo porta in MotoGP dove il buon Gabor non se la cava male e alla fine dice: "Sono meno stanco che al termine di molte gare in 125". Da meditare.&lt;br /&gt;Bautista: 9 – Determinatissimo e tirato a lucido. Imbattibile. Amen&lt;br /&gt;Simoncelli: 5 – Non è a posto e lo si è visto fin dalle prove. In gara il patatrac. Adesso il mondiale è in salita. Molto in salita, anzi forse è andato in direzione Spagna.&lt;br /&gt;Pasini: 7 – Bella gara fino a quando la mano lo costringe a rallentare un pò. Alla fine una brutta notizia: l'Aprilia toglie le moto al suo team, il team Toth, a causa di pagamenti non effettuati e per Pasini ricomincia disgraziatamente l'incubo di una stagione a piedi: lui non ha una società petrolifera come sponsor che lo potrebbe portare in MotoGP.&lt;br /&gt;Iannone: 8 – Certo, la vittoria in 125 è frutto di un regalo, ma Andrea ha lavorato molto bene in questo weekend. E poi su quattro arrivi ha fatto tre vittorie.&lt;br /&gt;Simon: 4 – Iannone ringrazia per il regalo, così si perdono gare e mondiali, ma ha un'attenuante: a Barcellona l'indicazione L1 non vuol dire giro finale (purtroppo) per indicare il giro finale si usa L 0: ma lui non lo sapeva… C'è sempre la bandiera a scacchi però... e gioire per una vittoria senza aver visto la bandiera a scacchi è roba che rimane negli annali... dell'ironia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by paskdrom&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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&lt;/script&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/33051147-6048373516761146363?l=46-valentino-rossi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://46-valentino-rossi.blogspot.com/feeds/6048373516761146363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://46-valentino-rossi.blogspot.com/2009/06/valentino-rossi-e-le-magie-spagnole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33051147/posts/default/6048373516761146363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/33051147/posts/default/6048373516761146363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://46-valentino-rossi.blogspot.com/2009/06/valentino-rossi-e-le-magie-spagnole.html' title='Valentino Rossi e le magie spagnole...'/><author><name>Nessuno</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33051147.post-1354350766386737969</id><published>2008-08-24T17:53:00.001+02:00</published><updated>2008-08-24T17:53:50.457+02:00</updated><title type='text'>Brno e la MotoGP: siamo arrivati al punto di svolta?</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Brno = Una gara micidiale, incredibile, da ricordare o da dimenticare, a seconda dei casi. Che dire? Stravince Rossi che allunga nel mondiale (+ 50 su&amp;nbsp;Stoner) mentre Capirossi sul terzo gradino del podio&amp;nbsp;festeggia il suo record di presenza nel mondiale con 276 partenze e 99 podi. &lt;br&gt; Il buon Nakano entusiasma con una rimonta vecchio stile, e il sempre latitante Anthony West oggi arriva quinto (magari perché molto vicino all&amp;#39;aria di casa?). Dovizioso, rischiando moltissimo&amp;nbsp;chiude in nona piazza come&amp;nbsp;il miglior pilota (nettamente migliore) gommato Michelin. Le Honda HRC ancora una volta non sono esistite...&lt;br&gt; La gara più pazza dell&amp;#39;anno conferma che la MotoGP sta diventando&amp;nbsp;uno sport&amp;nbsp;strano, soprattutto pensando&amp;nbsp;ai distacchi rifilati da Rossi ed al fatto che il terzo nel mondiale, Pedrosa chiude questa gara con&amp;nbsp;un minuto e 37 secondi dal primo. &lt;br&gt; Ma partendo dalla cronaca, pronti via e Stoner spinge come un pazzo e se ne va (complice anche John Hopkins che si piazza alla brutta davanti a Valentino). Rossi capisce che non si può perdere un attimo, ma l&amp;#39;indemoniato Hopkins con la Kawasaki&amp;nbsp;gli fa invece perdere un secondo &amp;quot;pesante&amp;quot;. E la gara prende una fisionomia che sembra la replica di Laguna Sega, ossia Stoner che dovrebbe andarsene e fare l&amp;#39;andatura, parrebbe imprendibile e Rossi che invece tira a vita persa e potrebbe stagli dietro. Di fatto Rossi&amp;nbsp;come un matto marca&amp;nbsp;Stoner che parrebbe amministrare un minimo&amp;nbsp;vantaggio. O almeno sembrerebbe&amp;nbsp;così:&amp;nbsp;un momento in cui i 2 tirano ma vivono un passaggio interlocutorio dove&amp;nbsp;Rossi rosicchia qualcosina al&amp;nbsp;campione del mondo che non sembra al 100%. E tra la pressione esplosa a Laguna Seca e la pressione che Rossi scarica ancora nell&amp;#39;inseguimento a Stoner,&amp;nbsp;Casey al settimo giro si sdraia e una volta a terra (causa tipica&amp;nbsp;scivolata) ci si accorge che questa caduta è la&amp;nbsp;prima nella sua storia Ducati. In pratica è la prima volta che Stoner chiude con un&amp;nbsp;ritiro per colpa di un suo errore... Il problema è che è&amp;nbsp;la seconda volta che fa un errore grave&amp;nbsp;nelle ultime&amp;nbsp;due gare. E in uno sport in cui vanno forte solo in due (lui ed un certo Valentino Rossi), si spegne la luce e la gara è belle che finita. Ducati di Stoner rotta, Rossi va in solitaria fino al traguardo, attentissimo, senza il minimo errore o sbavatura, con la concentrazione che gli arriva dalla vittoria americana, la vera brutale svolta sia di punteggio che psicologica, della stagione. &lt;br&gt; Dietro Vale si scatena una&amp;nbsp;guerra tra Vermeulen, Capirossi, Hopkins, Elias, West e Dovizioso, ma i distacchi, a meno di dieci giri dal via, sono già nell&amp;#39;ordine di una dozzina di secondi! Troppi, in tutti i sensi.&lt;br&gt; E i gommati Michelin? Semplicemente non esistono: al box di Pedrosa pare addirittura&amp;nbsp;si preparino&amp;nbsp;al&amp;nbsp;cambio di gomma anteriore mentre&amp;nbsp;Dovizioso (eroico ancora una volta)&amp;nbsp;si danna l&amp;#39;anima per cercare di tenere&amp;nbsp;botta con la moto&amp;nbsp;gommata francese...&amp;nbsp;ma perde tutti i duelli. Al&amp;nbsp;fondo Hayden, Toseland e Edwards semplicemente arrancano. &lt;br&gt; Tutti tifano per Elias che viene fuori a mille ed a&amp;nbsp;Capirossi; tutti battono le mani a Nakano che fa il rimontone fino al 4o posto, ma lo spettacolo non esiste più per il primo gradino del podio. Colpisce comunque la tranquillità di Stoner dopo la scivolata, rimontato in moto capisce che il mezzo è rotto e con quieta consapevolezza appoggia la Ducati&amp;nbsp;sfregiata ad un guard-rail... Grande serenità, ma in parecchi (forse compreso lo stesso Casey) hanno&amp;nbsp;intuito che&amp;nbsp;il mondiale potrebbe essere quasi chiuso: 50 punti in sei gare da rimontare su un certo Rossi sono davvero tanti. &lt;br&gt; Per il resto ci si gode&amp;nbsp;il terzo podio di fila della Suzuki, che diventa Costruttore&amp;nbsp;emergente, la temporanea resurrezione di West e della Kawasaki, la seconda metà di gara di Melandri (settimo e aggressivo finalmente), la Ducati che convince con Elias (per una volta la Ducati è veloce non solo nelle mani di Stoner)… &lt;br&gt; Ma ho&amp;nbsp;nella testa un pensiero: col senno di poi son tutti bravi a fare i conti ma se Rossi non si fosse impuntato nel pretendere le Bridgestone a fine 2007 ora saremmo a piangere (credo) come Pedrosa... Ed invece il nostro ha il mondiale in tasca e la guerra delle gomme è arrivata al suo epilogo: la Michelin è morta dopo essersi&amp;nbsp;arresa completamente. &lt;br&gt; Comunque andando ad ascoltare le brevi frasi dei piloti&amp;nbsp;la vittoria di Rossi ha sicuramente radici americane:&lt;br&gt;&lt;i&gt;&amp;quot;La vittoria di Laguna Seca&amp;quot; dice Valentino &amp;quot;ha fatto molto per il mio morale e quello della squadra che ha lavorato benissimo, soprattutto il vecchio Jeremy (Burgess) che dopo il warm up ha fatto un paio di modifiche che hanno messo a posto perfettamente la moto&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Ricordiamoci poi sempre che Valentino per ogni pista non ha mai i riferimenti Bridgestone e ogni circuito è un nuovo setting da trovare in tempo zero... Stoner invece arriva in pista e gira già come un indemoniato dal venerdì mattina presto... Ma oggi Stoner non era imprendibile? &lt;i&gt;&amp;quot;Credo sinceramente che lo&amp;nbsp;avrei preso&amp;quot; dice Rossi&amp;quot; perché&amp;nbsp;avevo la moto apostissimo e mi sentivo molto bene... L&amp;#39;avrei preso e sarebbe stato un bellissimo duello&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Certo che quando all&amp;#39;inizio Valentino s&amp;#39;e&amp;#39;&amp;nbsp;trovato Hopkins a far da tappo e far&amp;nbsp;perdere tempo, non deve essere stato facile mantenere la calma in quei momenti. &lt;i&gt;&amp;quot;Quando ho visto John davanti e Stoner che allungava dopo la partenza ho capito che dovevo passare la Kawasaki più velocemente possibile, anche se ripeto che non credo che Stoner se ne sarebbe andato&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Mondiale già quasi in tasca, ma non lo dice Rossi che lascia la parola a Capirossi: &lt;i&gt;&amp;quot;Adesso per Vale è dura perderlo questo titolo&amp;quot;&lt;/i&gt;, Mentre Stoner ammette: &lt;i&gt;&amp;quot;Io non mollo mai... Ma non sarà facile&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Insomma, il titolo non è assegnato, ma una bella fetta del titolo è già nel piatto&amp;nbsp;del nostro numero 46. &lt;br&gt;In tanti hanno poi (ovviamente) chiesto a Stoner e a Livio Suppo (responsabile progetto MotoGP della Ducati) se per caso Casey abbia sofferto la pressione di Rossi e se questa lo abbia fatto sbagliare. Nessuna risposta affermativa (naturalmente per rifarsi a quell&amp;#39;atteggiamento da regime dove i piloti della Rossa non sono autorizzati a dire nulla &amp;quot;fuori dalle righe&amp;quot;. Ma un certo Mick Doohan, uomo dai capelli bianchi ormai e 5 volte campione del mondo (con la squadra capitanata dallo stesso uomo che oggi è con Rossi), ebbene Doohan, australiano a Brno come commentatore della TV australiana ha detto subito ed a caldo: &lt;i&gt;&amp;quot;E&amp;#39; stata di certo la pressione a far sbagliare Stoner&amp;quot;&lt;/i&gt;. E poi si pensi solo che l&amp;#39;altranno, di avversari veri, capaci di mettere le ruote davanti a Stoner (come ha fatto Rossi a Laguna Seca), non ce ne sono mai stati. L&amp;#39;altranno Stoner partiva tirando e staccava tutti. Pace, fine della gara, grazie e arrivederci... Quest&amp;#39;anno una certa Yamaha, con un certo Signor Rossi alla guida hanno rifatto i conti e rifatto il trucco al mezzo e Stoner non ha fatto bene i conti...&lt;br&gt; Per accennare alla Waterloo della Michelin, il Miglior pilota Michelin alla fine, è (come si diceva)&amp;nbsp;l&amp;#39;eroico Andrea Dovizioso, autore di una gara coraggiosa (bastava guardare come sbandava la moto), gara finita (tra molti rischi) al nono posto: &lt;i&gt;&amp;quot;Il mio obiettivo per la gara era di essere il primo pilota gommato Michelin, ed è quello che ho raggiunto, ma eravamo troppo in difficoltà per fare meglio. Sono partito carico e motivato per dare il massimo e sfruttare a fondo il materiale a nostra disposizione, ma oggi non posso essere soddisfatto del risultato. Ho avuto difficoltà di appoggio sulla gomma anteriore e sono stato costretto a modificare il mio stile di guida, senza sfruttare la velocità in percorrenza di curva. Dovevo frenare forte, e percorrere una traiettoria spezzata. Su questo circuito che ha lunghe curve, in cui si rimane molto piegati, queste difficoltà mi hanno ulteriormente penalizzato&amp;quot;&lt;/i&gt;. In ogni caso, detto senza tanti giri di parole, Andrea ha rischiato molto…&lt;br&gt; Per capire come vanno le Michelin andiamo da&amp;nbsp;Pedrosa sulla Honda ufficiale che è arrivato la bellezza di&amp;nbsp;15esimo ad una vita di distacco da Rossi: &lt;i&gt;&amp;quot;Questo week end è stato un disastro completo e la gara di oggi è stata forse la peggiore della mia carriera. Non ero in condizioni di controllare la moto… Non posso aggiungere altro!&amp;quot;&lt;/i&gt;.&lt;br&gt; S&amp;#39;e&amp;#39; capito chi ha perso oggi, no? Una marca di gomme francese…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Ora per ravvivare un po&amp;#39; il periodo da&amp;nbsp;dialoghi da ombrellone, &amp;quot;radio&amp;nbsp;paddock&amp;quot; ulula agli altoparlanti&amp;nbsp;che&amp;nbsp;Nicky Hayden (attualmente pilota HRC e campione del mondo nel 2006) oramai è in Ducati per il 2009, Melandri torna nel team&amp;nbsp;Gresini (che già una volta lo aveva preso &amp;quot;a pezzi&amp;quot; e riportato a vincere), Capirossi è confermato in casa Suzuki, mentre Vermeulen è sulla rampa di lancio per la Ducati ma in Superbike (ma lui nega). De Angelis interessa a entrambe le parti dell&amp;#39;attuale team JiR (che s&amp;#39;e&amp;#39; spaccato per politiche e beghe interne)&amp;nbsp;per guidare una Honda la prossima stagione. Benn&amp;nbsp;Spies (l&amp;#39;americano spalleggiato da&amp;nbsp;Schwantz che ha corso con la Suzuki un paio di GP)&amp;nbsp;probabilmente&amp;nbsp;resta in America visto che chiede cifre folli (e dimostra di non avere sensibilità sulla realtà del mondiale). Perché sì,&amp;nbsp;in MotoGP c&amp;#39;è molta apparenza, ma i soldi mancano sempre all&amp;#39;appello. E qui ci si può tranquilla mentre collegare ad un meeting che ha destato non poche preoccupazioni, avvenuto tra il &amp;quot;grande organizzatore&amp;quot; (ossia il patron della Dorna, Mr. Carmelo Ezpeleta da Barcellona) leader della MotoGP e tutti i piloti della classe regina. A mio avviso ci si sta accorgendo che&amp;nbsp;la MotoGP formula 800 cc&amp;nbsp;è&amp;nbsp;un aborto di classe, nata male e cresciuta peggio. &lt;br&gt; E&amp;#39; stata voluta dagli ingegneri (soprattutto quelli della Honda)&amp;nbsp;e (ovviamente) dalla Dorna per limitare le prestazioni della 1000 e&amp;nbsp;si è dimostrata subito un paradosso: la 800 e&amp;#39; velocissima, potenzialmente molto pericolosa (per le velocità in curva), costosissima e capace di creare mostri e affondare certezze. Diciamolo pure: non è piaciuta a nessuno, Ducati a parte, che l&amp;#39;ha interpretata meglio degli altri. E poi le gomme, sempre più padrone assolute del campo. In un colpo solo la Dorna e gli ingegneri hanno ottenuto il contrario di ciò che cercavano... Quindi, ecco che esce una riunione tra Carmelo Espleta e i piloti (tutti insieme!), sabato sera, con un tema molto impegnativo: che fare? E si noti che Ezpeleta pare abbia questa abitudine ad usare i piloti al fine di capire cosa questi&amp;nbsp;vogliono. Non e&amp;#39; una cattiva idea posto che gli ingegneri della moto hanno già partorito aborti. Naturalmente c&amp;#39;e&amp;#39; sempre la&amp;nbsp;sicurezza sullo sfondo, ma&amp;nbsp;ecco venir fuori una proposta per il monogomma, necessario perché non si può vedere un week come questo di Brno (iniziato con i piloti che usano Michelin di colpo diventati impresentabili brocchi che girano ad un secondo e mezzo dai piloti Bridgestone). Si chiede il ritorno alla mille (e sarebbe bello!), l&amp;#39;abolizione dei sensori anti impennata, del ride by wire, addirittura un aumento di peso per ridurre le prestazioni. Per ora se ne parla, e appare ridicolo che (per ora) la federazione internazionale sia&amp;nbsp;un&amp;#39;ombra (quando dovrebbe essere lei a promuovere modifiche), per ora è cosa tra piloti e organizzazione. Va bene che Ezpeleta di rende conto che la MotoGP così com&amp;#39;e&amp;#39; non piace molto neppure alla TV e la parolina magica (audience) smuove le montagne e quindi il buon Carmelo (dall&amp;#39;orecchio sensibile ai soldi che porta la TV) si sta muovendo in cerca di rimedi. Ascoltare i piloti non può essere sbagliato: poi toccherà agli ingegneri (gli stessi citrulli che hanno sbagliato a creare la 800), gli stessi che hanno trasformato le moto in qualcosa di molto diverso da quello che erano poco tempo fa, ebbene poi toccherà agli ingegneri e vedremo se partoriranno ulteriori aborti. Inutile dire che quegli&amp;nbsp;stessi ingeneri&amp;nbsp;sono già stati bocciati dai piloti. E poi si riparla di monogomma, e anche qui si noti che&amp;nbsp;Ezpeleta ha sempre detto che in un mondiale di prototipi ci devono essere più gommisti... peccato che&amp;nbsp;la realtà parla di un Pedrosa (in teoria in lizza per il Mondiale fino a 4 gare fa e pilota HRC sostenutissimo da sponsor e dalla Honda)&amp;nbsp;che sogna già le Bridgestone così come fanno tutti&amp;nbsp;gli altri gommati alla francese che lo seguono a ruota. Flammini e la Superbike avevano visto giusto già da anni, si va verso un monogomma di fatto? Vedremo, di sicuro&amp;nbsp;Ezpeleta e&amp;#39; ad un momento vitale per la sua creatura (la MotoGP) e non si può permettere altri errori, ha già nel mirini di affossare la 125 e la 250 (che dovrebbero sparire nel giro di 2 anni) ha già creato un paddock separato per la MotoGP creando un vuoto mondo artificiale solo per gli sponsor munifici e ora si accorge di aver creato una classe aborto, pericolosissima, velocissima e del tutto legata&amp;nbsp;a quel&amp;nbsp;gommista che performa meglio degli altri... Come dire, caro Ezpeleta, che fino al 2006 e&amp;#39; sempre andato tutto bene e poi ne hai combinata una dietro l&amp;#39;altra... Staremo a vedere... Per ora comunque sorridiamo guardando le classifiche che dicono: (sotto alle quali metto le pagelle)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Classifica Piloti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;1. ROSSI Valentino ITA 237&lt;br&gt; 2. STONER Casey AUS 187&lt;br&gt;3. PEDROSA Dani SPA 172&lt;br&gt;4. LORENZO Jorge SPA 120&lt;br&gt;5. DOVIZIOSO Andrea ITA 110&lt;br&gt;6. EDWARDS Colin USA 102&lt;br&gt;7. VERMEULEN Chris AUS 99&lt;br&gt;8. HAYDEN Nicky USA 84&lt;br&gt;9. NAKANO Shinya JPN 83&lt;br&gt; 10. CAPIROSSI Loris ITA 77&lt;br&gt;11. TOSELAND James GBR 75&lt;br&gt;12. ELIAS Toni SPA 66&lt;br&gt;13. DE ANGELIS Alex RSM 49&lt;br&gt;14. GUINTOLI Sylvain FRA 42&lt;br&gt;15. MELANDRI Marco ITA 41&lt;br&gt;16. DE PUNIET Randy FRA 40&lt;br&gt;17. HOPKINS John USA 37&lt;br&gt; 18. WEST Anthony AUS 33&lt;br&gt;19. SPIES Ben USA 10&lt;br&gt;20. HACKING Jamie USA 5&lt;br&gt;21. OKADA Tadayuki JPN 2 &lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;&lt;br&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Classifica Costruttori&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;br&gt;1 YAMAHA 266&lt;br&gt;2 DUCATI 212&lt;br&gt;3 HONDA 210&lt;br&gt;4 SUZUKI 128&lt;br&gt;5 KAWASAKI 63 &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Classifica Team&lt;/b&gt; &lt;br&gt;1 FIAT YAMAHA TEAM 357&lt;br&gt;2 REPSOL HONDA TEAM 256&lt;br&gt;3 DUCATI MARLBORO TEAM 228&lt;br&gt; 4 RIZLA SUZUKI MOTOGP 178&lt;br&gt;5 TECH 3 YAMAHA 177&lt;br&gt;6 SAN CARLO HONDA GRESI 132&lt;br&gt;7 JIR TEAM SCOT MOTOGP 110&lt;br&gt;8 ALICE TEAM 108&lt;br&gt;9 KAWASAKI RACING TEAM 75&lt;br&gt;10 LCR HONDA MOTOGP 40&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial&amp;#39;,&amp;#39;sans-serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Pagelle&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Rossi 9&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt; – Cosa succede? Stoner se ne va al via e Hopkins gli fa perdere tempo? Nessun problema: sangue freddo (freddissimo) testa bassa e via all&amp;#39;inseguimento con la manetta spalancata e la moto al limite (ma non oltre!). A Brno Valentino faceva paura, anche con la sua ombra, troppo determinato e cattivo... Forse e&amp;#39; quella pressione lì che ha sentito Stoner, dal viso inmutabile. Un&amp;#39;immagine su tutte: sulla linea di partenza, Valentino giocava e scherzava con la TV e la ragazza ombrello, Stoner non sorrideva, casco e visiera calata se ne stava lontano da tutto e tutti... Mondiale quasi in tasca per il nostro numero 46 ed un&amp;#39;altra sfida vinta (contro chi? Ducati, Michelin, i suoi detrattori che lo davano già per finito?).&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Stoner 5&lt;/b&gt; – Un errore lo fan tutti, sbaglia anche il prete sull&amp;#39;altare,&amp;nbsp;ma questo sbaglio pesa come un macigno e arriva sull&amp;#39;onda dello sbaglio di Laguna Seca quando la situazione e&amp;#39; stata salvata per il rotto della cuffia. L&amp;#39;onda lunga di Laguna Seca si è fatta sentire e qui Stoner non e&amp;#39; riuscito a far ri-correre la moto e dunque s&amp;#39;e&amp;#39; dovuto fermare per la prima volta da quando corre in Ducati a causa di un suo errore (se il campione viene fuori nel match point...?!)...&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Capirossi 8,5&lt;/b&gt; – Sta meglio e si vede, adesso oltre al cuore c&amp;#39;è anche il braccio e un podio che fa capire a tutti che dopo 276 partenze e 99 podi, il vecchio Capirex è ancora tostissimo. Speriamo di vederlo a Misano fra 2 settimane di nuovo sul podio.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Elias 9&lt;/b&gt; – Brutta bestia Elisa, quando e&amp;#39; in palla. Si accende la lampadina e il piccolo Toni torna gigante. Guida meravigliosamente e non sbaglia nulla. Merita di restare in questa Moto GP. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Nakano 7&lt;/b&gt; – Date una Honda ufficiale e un paio di Bridgestone a Shynia e scoprirete che andar forte non è difficile. E magari non solo per lui.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;West 8,5&lt;/b&gt; – Non si sa cosa abbia mangiato prima della gara, ma il disastro targato Kawasaki diventa un signor pilota. Misteri della pista (e l&amp;#39;aria di casa dietro l&amp;#39;angolo probabilmente ha fatto da condimento)…&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Vermeulen 7&lt;/b&gt; – Grintoso e determinato, fa una gara di buon livello a&amp;nbsp;sportellate con la sua Suzuki, senza problemi e senza&amp;nbsp;perder troppo tempo. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Melandri 6&lt;/b&gt; – Finalmente a fine gara andava fortissimo, ma all&amp;#39;inizio remava di brutto e in classifica finale lo paga. Caso stranissimo di pilota che va a corrente alternata, su una moto &amp;quot;strana&amp;quot; e che non trova il bandolo della matassa. &lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;De Angelis 6&lt;/b&gt; – Moto lentissima, avvio disastroso ma anche giri fatti a buon passo. E poi arriva al traguardo, senza cadute. Per i tempi che corrono e&amp;#39; buon segno. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Dovizioso 7&lt;/b&gt; – Unico pilota Michelin (e sottolineo UNICO)&amp;nbsp;a fare una gara dignitosa e non certo per merito delle gomme: i suoi ultimi giri sono un miracolo di equilibrio. &lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;I PILOTI MICHELIN non pervenuti&lt;/b&gt; – Secondo me&amp;nbsp;Pedrosa, con una Honda 250, non sarebbe andato così piano? E Edwards può beccare un minuto e 22 secondi? Lasciamoli stare, per loro è stata durissima. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Bridgestone 10&lt;/b&gt; – Il vero monogomma c&amp;#39;è già ed è made in Japan.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt;Michelin 2&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;,&amp;#39;serif&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-language: IT"&gt; – Sembrano una vecchia potenza coloniale che crede ancora di essere padrona del mondo e che invece raccoglie briciole di risultato e malumore a raffica. Il dramma è che non si vede la reazione e la Honda (tra HRC E privati)&amp;nbsp;inizia a chiedere spiegazioni a gran voce perché in teoria non e&amp;#39; (la Honda) una aziendina timida e magari cercherebbe di vincere il mondiale. &lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Ducati 6&lt;/b&gt; – Sul podio con Elias, ma non con gli ufficiali. Giornata storta dei piloti e del team Marlboro. &lt;br&gt;&lt;b&gt;Yamaha 8&lt;/b&gt; – Una moto sola in alta classifica, ma quella giusta. Titolo abbastanza&amp;nbsp;vicino? E soprattutto prima nella classifica costruttori e per team. &lt;br&gt; &lt;b&gt;Suzuki 7&lt;/b&gt; – In crescita e da oggi si provano novità. Da tenere d&amp;#39;occhio. &lt;br&gt;&lt;b&gt;Kawasaki 6&lt;/b&gt; – Idem come per i cugini, non male e nei test vedremo novità ma ha da scontare un periodo di maggiore inefficienza. &lt;br&gt; &lt;b&gt;Honda 4&lt;/b&gt; – Hayden si fa male e non viene sostituito per una serie di comici disguidi che sono degli di un film di Toto&amp;#39;. La moto ufficiale a valvole meccaniche vola con Nakano mentre Pedrosa rischia di cadere a ogni curva. Insomma, molta confusione e Dovizioso che pensa alla Suzuki.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Simoncelli 6&lt;/b&gt; – Tutto bene fino a due curve dalla fine. Ci sta, almeno riesce a prenderla con un sorriso dicendo che lo hanno impallinato come un Tordo (ma nella classifica mondiale guadagna 5 punti sul secondo inseguitore e quindi il bicchiere può esser mezzo pieno). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Ricordava la cattiveria dei duelli con Biaggi (e sappiamo tutti come e&amp;#39; finita)... Poche storie, questa gara l&amp;#39;ha vinta il pilota numero uno, che ha messo in mostra un repertorio mostruoso. Guida benissimo, stacca fortissimo, ci da&amp;#39; dentro&amp;nbsp;in mischia non ha paura di nulla e di nessuno. Insomma, il classico osso durissimo&amp;nbsp;per un lungo&amp;nbsp;mondiale (e forse e&amp;#39; Stoner ad aver sottovalutato l&amp;#39;avversario). &lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Stoner 8 &lt;/b&gt;– In prova semplicemente mostruoso, in gara e&amp;#39; un gran pilota, un marziano che pero&amp;#39; si&amp;nbsp;trova davanti un altro marziano,&amp;nbsp;quel&amp;nbsp;Rossi immenso che non sta dietro mai... Ed e&amp;#39; Stoner a sbagliare. Si lamenta un po&amp;#39; troppo alla fine, cosa strana per un australiano… Si sta latinizzando? O forse e&amp;#39; la mazzata psicologica mentre in Ducati tutti pensavano di avere gia&amp;#39; la vittoria in tasca?&lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Vermeulen 7&lt;/b&gt; – Primo nella categoria &amp;quot;esseri umani&amp;quot; e quindi bravo (e non e&amp;#39; la prima gara che va bene). Il distacco è pesante, ma ci sta, visti i valori in campo. Guida bene e regola bene la sfida per il podio. In grande progresso, ma Laguna è una delle sue piste favorite. &lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Dovizioso 8&lt;/b&gt; – Primo pilota Honda, primo pilota Michelin, insomma, un debuttante alla grandissima che merita un trattamento di lusso, Andrea è un talento e i risultati sono li&amp;#39; da vedere. &lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Hayden 5&lt;/b&gt; – Ma non era lui&amp;nbsp;il mostro della Laguna, quello che andava come un treno? Adesso invece non incide e arriva dietro a Dovizioso (che e&amp;#39; un privato). Brutta giornata sua, delle gomme, e della Michelin. Concorso di colpa che ci sta. La HRC e&amp;#39; in mutande...&amp;nbsp;&lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;De Puniet 6,5&lt;/b&gt; – Buona gara per il francese che ritrova lucidità e prestazioni, altro privato che va benone.&lt;br&gt;&lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt; &lt;b&gt;Spies &amp;amp; Hacking 6,5&lt;/b&gt; – Ben non sembra un fenomeno, ma come Hacking fa vedere di essere preparatissimo: dopo la gara della Moto GP, ha giusto il tempo&amp;nbsp;di tirare il fiato e via che riparte per&amp;nbsp;la sfida con le AMA SBK. Tosti gli americani, lavoratori del manubrio.&lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;De Angelis 6,5&lt;/b&gt; – In prova si rompe due dita e ci prova lo stesso. Alla fine va anche forte. Sfortunato ma coraggioso e combattivo. &lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Capirossi 6,5&lt;/b&gt; – Sarebbe da 10 per l&amp;#39;abnegazione con la quale stringe i denti e arriva in fondo. Il braccio fa paura, la mano fa male. Ha corso ma poteva stare a riposo, non aveva bisogno di scuse!&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;b&gt;Lorenzo ng&lt;/b&gt; – Purtroppo il pover Jorge ha fatto un volo da paura. Una caduta a inizio gara che proprio non ci voleva, due fratture in un piede, una distorsione nell&amp;#39;altro. Cifre da paura, gia&amp;#39;... la paura... e&amp;#39; lei purtroppo adesso la&amp;nbsp;grande nemica di Jorge… &lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;b&gt;Melandri 5&lt;/b&gt; – Non ci siamo: qualche sprazzo in prova, poi il buio in gara. Colpa di un paletto preso con la mano che lo ha frenato. Insomma, ci si mette anche la sfortuna. Alla Kawasaki non va e si teme che debba rimanere in Ducati fino a fine stagione... Situazione tragica&lt;br&gt; &lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Bridgestone 10&lt;/b&gt; – Tre sul podio, basta? E cosa sarebbe successo se Rossi non avesse scelto per la Bridgestone?&lt;br&gt;&lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt; &lt;b&gt;Michelin&amp;nbsp;4&lt;/b&gt; – E&amp;#39; Dovizioso a salvare l&amp;#39;onore (ossia un privato)&amp;nbsp;in un GP senza speranza per i francesi, qualifiche a parte. Stanno messi male!&lt;br&gt;&lt;img height="5" src="http://www.motonline.com/images/spacer.gif" width="1"&gt;&lt;br&gt; &lt;b&gt;Polemiche di Stoner e della Ducati 4&lt;/b&gt; – Stoner sembra incapace di digerire una sconfitta che non aveva affatto calcolato e non la prende bene, ne&amp;#39; lui ne&amp;#39; il suo &amp;quot;muretto&amp;quot;. In Ducati&amp;nbsp;parlano di manovre poco pulite e oltre il limite. Grande caduta di stile, in una giornata in cui i piloti hanno esaltato davvero. Sportivita&amp;#39; non fa rima con Ducati e forse era&amp;nbsp;meglio lasciar parlare solo i fatti e lo sport oltre che i piloti, che sono poi quelli che guidano e che&amp;nbsp;creano questo sport.&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Cosa si potrebbe scrivere da questa mia terra adottiva dove Valentino Rossi ha sempre e solo raccolto poco (poco per un 7 volte campione del mondo...)... Ante gare Valentino diceva: &amp;lt;&amp;lt;vorrei fare meglio di quanto di meglio ho fatto fino ad oggi qui, ergo arrivare secondo o vincere&amp;gt;&amp;gt;... in altre parole, quando a Valentino e&amp;#39; andata bene qui, ha fatto terzo, nella laguna seccatasi, nel catino californiano di Lagura Seca. E il cavatappi? e&amp;#39; per Valentino un simbolo affascinante, una curva mitologica eppure lui qui non ha mai potuto gioire molto... Tutto faceva ritornare indietro nella memoria a quando Valentino era approdato alla Yamaha e si ritrovava Biaggi sulla Honda ufficiale per la prima volta. Tutti a dire che non era piu&amp;#39; il favorito e di fatto la Ducati e Stoner arrivavano da una serie di vittorie che spezza le costole, pur essendo ancora terzi in campionato dietro a Pedrosa... Ma si sapeva che Pedrosa non sarebbe stato in grado di correre e quindi i 20 punti tra Valentino e Stoner erano da considerarsi gia&amp;#39; il distacco (pre gara) tra il primo (Valentino)&amp;nbsp;ed il secondo (Stoner)&amp;nbsp;nel mondiale.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;E tutto sembrava buttar come da pronostico, ossia Stoner che era il vincitore indiscusso delle ultime 3 gare, carico come una molla a mietere avversari sin dal primo turno di prove e Valentino che diceva (toni molto bassi cosi&amp;#39; come accadde quando esordi&amp;#39; in Yamaha nel 2004 alla prima gara senza proclami) che sperava nello sviluppo della Yamaha durante la pausa estiva post-Laguna Seca... Come a dire: &amp;lt;&amp;lt;qui se faccio secondo mette bene e poi speriamo che la Yamaha mi dia il materiale evoluto per il dopo ferie che magari si riesce a stare davanti alla Ducati&amp;gt;&amp;gt;... E Stoner indomito s&amp;#39;e&amp;#39; fatto le sue preve ed il suo warm-up mietendo letteralmente record... Valentino dietro a rosicchiare decimi di secondi fino a quando alla fine del warm up ha azzeccato (lui ed il team si intede) il setting ideale... Vale a quel punto a mio avviso si sentiva di potercela fare ma giustamente ha mantenuto il profilo basso... E tra se&amp;#39; e se&amp;#39; s&amp;#39;e&amp;#39; preparato a guidare, di orgoglio, cattiveria, talento e coraggio e con due p.... cosi&amp;#39;... Lui lo sapeva, noi non eravamo preparati... pronti via, partenza perfetta, Haiden fa finta di stare al gioco e viene liquidato in un attimo ed e&amp;#39; subito gara a due con Rossi che vuole far capire immediatamente che a questo giro non ci sta...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;E da qui nasce una&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;impressionnte e&amp;nbsp;memorabile prova d&amp;#39;orgoglio: un lungo duello senza riserve con Stoner,&amp;nbsp;che porta all&amp;#39;errore di quest&amp;#39;ultimo che dovra&amp;#39;&amp;nbsp;masticare amaro e accontentarsi del secondo posto. La gara parla un&amp;#39;altra lingua e Rossi spiega che e&amp;#39; li&amp;#39; per provarci&amp;nbsp;fin dalle prime battute, usa l&amp;#39;unica strategia possibile… All&amp;#39;attacco come fece con Biaggi in SudAfrica alla prima gara in Yamaha... A dimostrare psicologicamente che e&amp;#39; senza&amp;nbsp;paura e senza pietà. Valentino davanti e Stoner con la testa dentro lo scarico della M1. Al terzo giro si vedono cinque sorpassi, di cui uno al cavatappi con Rossi che passa in un corridoio che non c&amp;#39;era e finisce sulla sabbia e rientra sbandando contro la carena di Stoner. Roba da capelli dritti, cose da matti se si pensa che si e&amp;#39; ai primni giri mentre i&amp;nbsp;due volano e, giro dopo giro, abbassano il record, scavando un solco immenso tra sé e gli altri. Tra questi ultimi brillano Vermeulen, Hayden e Dovizioso. I tre si giocano il podio, ma in più i due piloti Honda hanno in ballo, forse, anche il posto sulla 212 ufficiale per il prossimo anno (si noti per favore che Dovizioso e&amp;#39; un privato con moto dell&amp;#39;altr&amp;#39;anno). Brutto periodo per la HRC, Haiden dietro ai privati, Pedrosa rotto e Dovizioso che qui negli USA va come sempre come un treno. Si vedono i dritti di Melandri e West, ma anche la positiva gara di Hacking che a 36 anni debutta su una MotoGP e fa meglio di qualcuno che ci corre sempre nel circus.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Tra un passaggio e l&amp;#39;altro ogni volta che Stoner si affaccia, Rossi chiude o contrattacca e gia&amp;#39; qualche segno di cedimento arriva quando Stoner allunga di un pelo un sorpasso alla staccata del rettilineo iniziale e finisce largo, Vale ringrazia e l&amp;#39;australiano si getta al recupero dei pochi decimi persi... Ma se i segni vanno letti, il&amp;nbsp;giro della verità è&amp;nbsp;il numero 24, nello stesso punto. Rossi e Stoner sono avanti anni luce e, dopo un momento di stasi, l&amp;#39;australiano capisce che è il momento di attaccare; ma Rossi, come sempre, risponde di brutto e d&amp;#39;orgoglio, chiude ogni porta (e si vedono resistenze in esterno curva, passaggi all&amp;#39;esterno e carene contro carene) e Casey probabilmente si innervosisce. Quindi spinge ancora un po&amp;#39; e ri-attacca. Ma Valentino, probabilmente, sta facendo la gara&amp;nbsp;più tirata e meglio interpretata (tatticamente e psicologicamente) degli ultimi anni e passarlo non è affatto facile. Stoner ci riprova, spinge ma questa volta sbaglia arrivando un po&amp;#39; lungo: grazie al cielo non centra&amp;nbsp;Rossi,&amp;nbsp;allarga e va nella sabbia, cadendo. Pronta ripartenza, ma oramai Rossi è lontano e vincente. E Stoner si arrabbia, anche perché sotto la bandiera a scacchi la classifica cambia faccia: dai 15 punti di distacco che tutti davano per pronosticati fissi, Rossi e&amp;#39; ora a 212 (a +25) da Casey (a 187), Pedrosa si ferma a 171 non avendo corso e&amp;nbsp;Lorenzo (poveraccio, volo pauroso e&amp;nbsp;psicologicamente da ricostruire)&amp;nbsp;a 114 e poi arriva il privato e&amp;nbsp;strepitoso Dovizioso a 103, pronto ad attaccare il duo spagnolo (che oggi appunto ha fatto zero con Pedrosa in aeroporto e Lorenzo decollato e caduto rovinosamente per l&amp;#39;ennesimo&amp;nbsp;high side). &lt;br&gt; Vince Rossi, di forza e talento, punto! E&amp;nbsp;trionfa la Bridgestone, che totalizza il podio e relega Dovizioso, primo gommato Michelin&amp;nbsp;a 35 secondi. E poi? &lt;br&gt;L&amp;#39;evidenza è che il mondiale è una sfida tra Valentino e Casey, che Rossi ha vinto la sua scommessa passando alla Bridgestone e che&amp;nbsp;Laguna Seca, pista vecchio stile, rilancia il pilota sulla macchina e non la macchina che porta a spasso il pilota (ragione per cui non guardo piu&amp;#39; la monotona Formla 1). Occhio che&amp;nbsp;quello che hanno fatto vedere i due supereroi oggi è roba&amp;nbsp;da spettacoli dell&amp;#39;altro mondo. Lo ha detto Vermeulen a fine gara: &lt;i&gt;&amp;quot;Quei due VENGONO&amp;nbsp;da un altro mondo!&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Quinta piazza per Hayden, deluso ma non stravolto, poi De Puniet, Elias, la wild card Spies che non incanta, ma fa capire che si possono fare due gare in un giorno (infatti corre nell&amp;#39;AMA Superbike). &lt;br&gt;Salta fuori anche un po&amp;#39; di polemica, ma non è roba forte: Stoner ammette di aver sbagliato e l&amp;#39;errore ha causato la&amp;nbsp;caduta, ma corregge dicendo: &lt;i&gt;&amp;quot;Valentino è stato bravo ma ci sono stati dei sorpassi molto decisi, che non mi sono piaciuti ed erano un pelo sopra le righe... Abbiamo rischiato di cadere...&amp;nbsp;Comunque sono io che ho fatto un errore in quella staccata e ho perso la gara&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Certo, undici sorpassi fanno capire che tante cose possono succedere, ma di manovre &amp;quot;sporche&amp;quot; a dire il vero non se ne sono viste. &lt;br&gt;Alla fine Rossi esulta: &lt;i&gt;&amp;quot;Questa è una delle gare più belle di sempre, una grande battaglia e mi sono persino divertito. Finalmente vinco a Laguna e bacio la curva del Cavatappi. Stoner si lamenta perché ha perso, tutto qui e credeva gia&amp;#39; di avere in tasca il bottino pieno... I nostri&amp;nbsp;sono stati sorpassi tosti, ma io li ho sempre fatti in staccata dove sono più forte. E poi lui mi ha anche toccato il gomito con la ruota… In questa gara, era da vedere come andavamo: credo fermamente di essere sempre stato più veloce di lui, a parte il rettilineo dove la Ducati viaggiava di piu&amp;#39;:&amp;nbsp;in curva non ho fatto certo da tappo&amp;quot;.&lt;br&gt; &lt;/i&gt;Dovizioso sogna: &lt;i&gt;&amp;quot;Sono felice, primo pilota Michelin e Honda e primo degli umani. Loro giravano in 1 e 21, noi in 23... Ho detto tutto:&amp;nbsp;troppa differenza. Sapevo sarebbe stata dura, ho giocato su Hayden e ce l&amp;#39;ho fatta&amp;quot;&lt;/i&gt;. &lt;br&gt; Parere personale: Rossi ha vinto, ma ha dovuto dare davvero il massimo. E il suo massimo, il massimo di Valentino Rossi&amp;nbsp;basta ancora per salire sul gradino più alto del podio, non c&amp;#39;e&amp;#39; elettronica e pilota che non ne risenta...&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Per la cronaca pettegola la c&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;attiveria di Valentino che e&amp;#39; venuta fuori oggi era roba da annali che non s&amp;#39;era mai piu&amp;#39; vista dai tempi di Biaggi, al punto appunto che Stoner s&amp;#39;e&amp;#39; lamentato... Pero&amp;#39; ripeto: due volte Stoner ha allargato la traiettoria alla fine del rettilineo&amp;nbsp;di partenza arrivando lungo alla staccata e se la prima volta ha solo perso strada e recuperato la seconda volta e&amp;#39; finito fuori strada la moto s&amp;#39;e&amp;#39; sdraiata ed ha perso una quindicina di secondi benedetto dal fatto che la moto e&amp;#39; rimasta accesa, senza danni e il primo inseguitore di Stoner era a 25 secondi di distacco (pre-incidente).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Naturalmente Vale, ha trionfato sparandosi un&amp;#39;impennata da annali ed al&amp;nbsp;cavatappi e&amp;#39; sceso a baciare la pista: finalmente re anche negli USA: a Vale mancavano 3 piste sulle quali non aveva mai vinto. La prima era proprio Laguna Seca, poi c&amp;#39;e&amp;#39; Misano su cui s&amp;#39;e&amp;#39; corso una sola volta e ci sara&amp;#39; Indianapolis su cui non s&amp;#39;e&amp;#39; ancora corso. Che dire di piu&amp;#39;: Biaggi conosce il sapore che aveva in bocca Stoner oggi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Insufficienza per Melandri, De Angelis,&lt;br&gt;Capirossi ed Elias.&lt;p&gt;Pedrosa 10 e lode - Dieci per la gara, perfetta e fatta a modo suo,&lt;br&gt;ossia in solitario.  &amp;#200; chiaro che le cose cambiano radicalmente quando&lt;br&gt;il Pedrillo Camomillo viene attaccato e ha da duellare... L&amp;#236; non va&lt;br&gt;sempre da dieci e lode anzi... Ma in questo caso ci sta il dieci e ci&lt;br&gt;sta la lode per la bandiera con la quale ha festeggiato a fine gara&lt;br&gt;ossia un tema caro in Spagna ai motociclisti a sostegno della lotta&lt;br&gt;contro i guard-rail assassini. Vorrei lo facessero anche i nostri&lt;br&gt;piloti. Velocissimo e per una volta umano, felice e sorridente.&lt;p&gt;Rossi 9 - Prove opache e paradossalmente &amp;#232; l&amp;#232; che si &amp;#232; giocato la&lt;br&gt;gara... Bridgestone nuove mai provate in Barcellona, pista&lt;br&gt;scivolosissima e anche il grande Rossi ci ha messo fino al Warm-Up a&lt;br&gt;districare la matassa... Ma in gara fa pi&amp;#249; sorpassi lui di tutti gli&lt;br&gt;altri messi assieme. Forse &amp;#232; per questo che la gente lo ama o forse &amp;#232;&lt;br&gt;per questo che &amp;#232; il pi&amp;#249; grande di tutti? Nono sulla griglia, secondo&lt;br&gt;all&amp;#39;arrivo, null&amp;#39;altro da dire... A Montmel&amp;#242; forse un record ossia la&lt;br&gt;pi&amp;#249; brutta livrea che si sia mai vista su una moto, una tuta e un&lt;br&gt;casco del nostro Rossi (che per&amp;#242; era a sostegno della Nazionale&lt;br&gt;azzurra)...&lt;p&gt;Stoner 8 - Il solito leone che corre sopra ai problemi, come sempre al&lt;br&gt;massimo nonostante la moto non sia proprio un mostro di stabilit&amp;#224;. In&lt;br&gt;prova fa la Pole torcendo la Ducati di forza come un cavallo pazzo...&lt;br&gt;Basta guardare dove sono le altre Ducati per capire la forza di Stoner&lt;br&gt;che dev&amp;#39;essere uno tostissimo.&lt;p&gt;Dovizioso 8 - Ecco uno che con la moto satellite fa sognare e si mette&lt;br&gt;dietro tutti i piloti ufficiali tranne i magici 3. &amp;#200; bravo, anzi&lt;br&gt;bravissimo, guida di fino, ha testa, ritmo e grinta, non molla ed &amp;#232;&lt;br&gt;consistente come un orologio svizzero. Da tenere d&amp;#39;occhio di sicuro,&lt;br&gt;non scherziamo.&lt;p&gt;Melandri 4,5 - Il piazzamento &amp;#232; figlio delle disgrazie altrui, niente&lt;br&gt;di pi&amp;#249;. L&amp;#39;anno orribile non sembra avere fine. Non saprei per&amp;#242;&lt;br&gt;cos&amp;#39;altro dire, purtroppo! Ma ai risultati non arriva mai.&lt;p&gt;Capirossi 5,5 - Una mano rotta (non per colpa sua!) ed il morale sotto&lt;br&gt;i tacchi (e lo capisco). Probabilmente salter&amp;#224; Donnington e&lt;br&gt;disgraziatamente non ci voleva: in gara non stava facendo benissimo ma&lt;br&gt;la Suzuki per ora non lo assiste di certo.&lt;p&gt;De Angelis 5 - Stava facendo una gara grintosa quando ha incrociato la&lt;br&gt;traiettoria di Capirex probabilmente preso dalla foga e/o dalla troppo&lt;br&gt;grinta. Si sente in colpa ed ha ragione a sentirsi in colpa. Gara da&lt;br&gt;rimuovere dalla memoria. Guardiamo avanti.&lt;p&gt;Elias 4 - Non so bene se era perch&amp;#232; correva in casa ma ne combina di&lt;br&gt;tutti i colori e pu&amp;#242; darsi che sia stata l&amp;#39;emozione: muove la moto in&lt;br&gt;partenza sulla griglia prima del verde, non vede la lavagna che gli&lt;br&gt;segnala che deve fare il ride trough punitivo (e non lo fa). In pi&amp;#249;&lt;br&gt;ostacola il compagno di squadra Guintoli mentre si incasina la vita&lt;br&gt;fino a prendere la bandiera nera per non esser passato dai box per&lt;br&gt;partenza anticipata. Giornata amarissima.&lt;p&gt;Honda 8 - Non si capisce mai il vero valore delle loro moto. Pedrosa&lt;br&gt;la guida come un super 250 e fila che sembra sui binari ma nelle mani&lt;br&gt;di Hayden sembra un camion a rimorchio (e Nicky &amp;#232; pur sempre un&lt;br&gt;campione del mondo). Boh. I privati non fanno testo perche&amp;#39; le Honda&lt;br&gt;satellite camminano solo in mano ai miracolati (Dovizioso oggi,&lt;br&gt;DeAngelis al Mugello). Non sapere che dire di pi&amp;#249;? Ahhh bisogna capire&lt;br&gt;se era a valvole pneumatiche o no, ma non mi sembra. Illeggibile.&lt;p&gt;Yamaha 8 - Manca Lorenzo, ma c&amp;#39;&amp;#232; sempre Rossi che non &amp;#232; uno qualunque.&lt;br&gt;E poi ci sono i fidi piloti satellite del team Tech3 che a riconferma&lt;br&gt;si piazzano bene. Honda avr&amp;#224; vinto con il solista ma Yamaha vince&lt;br&gt;sempre con la squadra.&lt;p&gt;Ducati 5 - Solito discorso (purtroppo): su 4 moto ce n&amp;#39;&amp;#232; una, (la&lt;br&gt;numero 1) che va bene, perch&amp;#232; c&amp;#39;&amp;#232; un certo Stoner, australiano dalla&lt;br&gt;manetta magica che torce la moto guidando sopra a qualsiasi&lt;br&gt;problema... Le altre Ducati? Chi le ha viste? Il problema &amp;#232; nel manico&lt;br&gt;o nella padella? Non si capisce... Ma temo che sia nella padella&lt;br&gt;altrimenti Melandri e Elias son dei brocchi a fine carriera (e non mi&lt;br&gt;sembra!).&lt;p&gt;Suzuki 5 - Soliti problemi, telaio che stressa le gomme, gomme che non&lt;br&gt;trasmettono aderenza, Capirex che lavora come un mulo ma i risultati&lt;br&gt;non arrivano: si spera nei test e in qualche piccola novit&amp;#224;.&lt;p&gt;Kawasaki 4 - Oddio, che si pu&amp;#242; dire? L&amp;#39;unico che riesce a combinare&lt;br&gt;qualcosa &amp;#232; Hopkins che ha la schiena a pezzi. West &amp;#232; in disarmo (e non&lt;br&gt;si sa se arriva a fine stagione o se lo licenziano prima e assumo&lt;br&gt;magari Gibernau al suo posto). Intanto la squadra tratta tre o quattro&lt;br&gt;piloti alla volta. Come sempre a casaccio? Da tirare una riga rossa e&lt;br&gt;ripartire da zero.&lt;p&gt;Bridgestone e Michelin 8 - Sostanzialmente match pari in gara. In&lt;br&gt;prova molto meglio le Michelin. In gara risultato del solista Pedrosa&lt;br&gt;ma due Bridgestone sul podio in scia.&lt;p&gt;Simoncelli 10 - Marco guida una Gilera che si prende 10 km almeno di&lt;br&gt;differenza di velocita&amp;#39; massima sul dritto ma ha grinta da vendere,&lt;br&gt;voglia di vincere e guida benissimo. Ricordo che &amp;#232; a 3 punti dalla&lt;br&gt;vetta del mondiale... &amp;#200; un italiano cresciuto benissimo, non solo in&lt;br&gt;altezza. Gli vogliamo dare un&amp;#39;accidenti di moto che cammini, please?&lt;p&gt;Bautista 5 - Un piccolo fenomeno: fa tutto bene tranne una curva, la&lt;br&gt;terz&amp;#39;ultima quando sente la pressione di &amp;quot;Sic&amp;quot; SuperPippo Simonvelli e&lt;br&gt;mette il folle in scalata crollando e girando larghissimo. Farebbe&lt;br&gt;meglio a pensare al futuro in 250 visto come &amp;#232; indietro in classifica&lt;br&gt;piuttosto che fare il fenomeno e pensare alla classe regina. La Moto&lt;br&gt;GP pu&amp;#242; attendere se il ragazzo sta messo cos&amp;#236;.&lt;p&gt;Di Meglio 9 - Un francese che guida una moto spagnola gestita da un&lt;br&gt;team finlandese: incredibile ma vero, il cocktail &amp;#232; validissimo ed &amp;#232;&lt;br&gt;pure vincente: nulla da dire.&lt;p&gt;Espargar&amp;#242; 8 - Prima volta che lo vedo cos&amp;#236;: il ragazzino ha una gran&lt;br&gt;manetta e sa pure usare la testa.&lt;p&gt;Corsi 6,5 - Il nostro eroe della 125 cade nel warm up e ci&amp;#242; lo&lt;br&gt;danneggia parecchio: il ragazzo parte menomato in gara e come se non&lt;br&gt;bastasse, si ritrova senza motore. Giornataccia, ma al 90% non per&lt;br&gt;colpa sua.&lt;p&gt;[thanks to: Paskdrom]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Le pagelle.</title><content type='html'>Dopo una giornata come ieri, per il motociclismo italiano c'è aria di grande festa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi 10 con lode – Sono finiti gli aggettivi: non c'è bisogno di commentare la prestazione di uno che ha vinto sette volte di fila sulla stessa pista nella classe regina + 2 volte nelle altre 2 categorie + il portare un casco che solo a guardarlo ti fa morire dal ridere. Questo è il più grande e, una volta spariti manager, finanzieri, faccendieri, nani e ballerine, lo ha fatto, lo fa e lo farà vedere. Mai visto Rossi così in palla, determinato, cattivo e perfetto nella gestione di gara. L’annus horribilis (iniziato a Valencia nel 2006 e terminato con la stagione 2007 e le beghe di tutti i tipi e colori) forse è servito a riportare un grande talento dello sport al suo posto, dove merita di stare, concentrato sulla moto. Che sia iniziata la volata per il 2008? Troppo presto per dirlo ma Barcellona fra 6 giorni ci aiuterà a capire.  Bridgestone non aveva mai visto qui: dove tocca Rossi diventa oro, Bridgestone ha fatto pole position e vittoria con gomme mai vincenti prima... O forse bisogna dire che Rossi ha fatto Pple e vittoria con gomme mai usate prima? Altro da aggiungere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stoner 8,5 – È l'unico a non ammainare bandiera bianca di fronte al Cannibale (Rossi) e per questo è da applausi. Grinta vera e ci mette come sempre molto del suo nel "pacchetto". Dire che la Ducati è una moto difficile è dire poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pedrosa 7 – Buona gara, camomillo Pedrillo Pedrosa porta a casa il podio, con un onesto commento finale: "più di così…". Però dicono che abbia fatto incavolare qualche boss della Honda per la sua arrendevolezza. Effettivamente lui i sorpassi li subisce e non li fa... Sarà a minimo sindacale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Angelis 9,5 – Quando hai due gomme che vanno, un cuore grande come una casa e grandi motivazioni puoi anche fare una gara leggendaria. Alla prima curva dietro Alex c'era solo la safety car (e per questo non prende 10), alla fine il podio sfugge per poco! Gara con molte dediche, anche a chi lo ha sempre considerato un "pacco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edwards e Toseland 8 – Bravi e grintosi pur con diverse storie (ma pur sempre compagni di squadra). Uno sta facendo vedere di non essere bollito (Edwards), l'altro di avere i numeri giusti (e le palle). Bel team che tra l’altro è terzo nel mondiale “a squadre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capirossi 7 – Va in prima fila e prova il grande avvio, ma la Suzuki mangia le gomme come chewing gum nelle curve e si deve arrendere. Alla fine è arrabbiato e giustamente pretende una moto nuova che regga il ritmo: ma fino a Brno, ciccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovizioso 7 – Parte benissimo, poi la gomma posteriore molla di schianto e deve arrangiarsi. Un'altra vittima della giornata poco felice della Michelin (che non aveva mai perso al Mugello).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lorenzo 6 – Tra lui e il Mugello c'è una storica (atavica) antipatia (per non dire odio) e si vede. Non dimentichiamoci però che Jorge è pur sempre un rooky quest’anno e che ha pur sempre caviglie andate e braccio operato da un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melandri NC – Come al solito... O meglio “non pervenuto” perchè in prova va da panico come purtroppo accade puntualmente e se non è ultimo è penultimo mentre in gara qualche segnale di vita lo dà, salvo poi la caduta forzata per evitare De Puniet che gli si sdraia davanti. Ha la faccia più triste del mondiale e si deve cercar di capire come venirne fuori... la Ducati di sicuro non fa una bella figura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yamaha 9 – "Solo" tre moto nei primi sei (perchè Lorenzo s’è sdraiato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Honda 7 – La moto "pneumatica" portata in gara e a punti da Okada è tutta da scoprire, anche perché la gomma dietro lo ha fatto pattinare sul ghiaccio. Il resto è Pedrosa e qualche satellite illuminato. Non esalta ma fa classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suzuki 5 – O fanno alla svelta qualcosa, oppure la tristezza li avvolgerà: non si può mangiare le gomme come patatine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kawasaki 4 – Uno cade perché il cambio fa il matto, l'altro non va avanti. Moto complessa, piloti semplici, situazione difficilissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ducati 7 – Anche se a Borgo Panigale si arrabbiano quando lo si dice, c'è pur sempre e solo una moto che va (quella di Stoner – numeri alla mano). Se vogliamo salvare l'onestà intellettuale dei dirigenti Ducati mettiamola così: c'è solo un pilota (Stoner) all'altezza della Rossa. In ogni caso le Ducati degli “altri” sono sempre a fondo classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michelin 6 – Non è più la regina delle qualifiche e di sicuro in gara soffre.&lt;br /&gt;Bidgestone 8 – Al Mugello è stata superiore ai francesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simoncelli 8 – Sa anche usare la mano pesante (ma ha meno colpe di quanto sembri nel contatto sul rettilineo principale), guida una moto evidentemente inferiore alle RSA ufficiali e deve usare tutte le sue armi. Vince meritatamente e sta vivendo il miglior momento della sua carriera. Merita una moto al top, poche storie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corsi 10 – Gara (e prove) geniale: nascosto quando non serve esagerare, implacabile alla bisogna. Il centurione è bravissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Le pagelle.'/><author><name>Nessuno</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-33051147.post-6386436095668082785</id><published>2008-06-02T18:23:00.004+02:00</published><updated>2008-06-02T18:52:32.489+02:00</updated><title type='text'>01 Giugno 2008: Tre italiani vincitori al Mugello. Le pagelle.</title><content type='html'>Dopo una giornata come ieri, per il motociclismo italiano c'è aria di grande festa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi 10 con lode – Sono finiti gli aggettivi: non c'è bisogno di commentare la prestazione di uno che ha vinto sette volte di fila sulla stessa pista nella classe regina + 2 volte nelle altre 2 categorie + il portare un casco che solo a guardarlo ti fa morire dal ridere. Questo è il più grande e, una volta spariti manager, finanzieri, faccendieri, nani e ballerine, lo ha fatto, lo fa e lo farà vedere. Mai visto Rossi così in palla, determinato, cattivo e perfetto nella gestione di gara. L’annus horribilis (iniziato a Valencia nel 2006 e terminato con la stagione 2007 e le beghe di tutti i tipi e colori) forse è servito a riportare un grande talento dello sport al suo posto, dove merita di stare, concentrato sulla moto. Che sia iniziata la volata per il 2008? Troppo presto per dirlo ma Barcellona fra 6 giorni ci aiuterà a capire.  Bridgestone non aveva mai visto qui: dove tocca Rossi diventa oro, Bridgestone ha fatto pole position e vittoria con gomme mai vincenti prima... O forse bisogna dire che Rossi ha fatto Pple e vittoria con gomme mai usate prima? Altro da aggiungere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stoner 8,5 – È l'unico a non ammainare bandiera bianca di fronte al Cannibale (Rossi) e per questo è da applausi. Grinta vera e ci mette come sempre molto del suo nel "pacchetto". Dire che la Ducati è una moto difficile è dire poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pedrosa 7 – Buona gara, camomillo Pedrillo Pedrosa porta a casa il podio, con un onesto commento finale: "più di così…". Però dicono che abbia fatto incavolare qualche boss della Honda per la sua arrendevolezza. Effettivamente lui i sorpassi li subisce e non li fa... Sarà a minimo sindacale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Angelis 9,5 – Quando hai due gomme che vanno, un cuore grande come una casa e grandi motivazioni puoi anche fare una gara leggendaria. Alla prima curva dietro Alex c'era solo la safety car (e per questo non prende 10), alla fine il podio sfugge per poco! Gara con molte dediche, anche a chi lo ha sempre considerato un "pacco".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edwards e Toseland 8 – Bravi e grintosi pur con diverse storie (ma pur sempre compagni di squadra). 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O meglio “non pervenuto” perchè in prova va da panico come purtroppo accade puntualmente e se non è ultimo è penultimo mentre in gara qualche segnale di vita lo dà, salvo poi la caduta forzata per evitare De Puniet che gli si sdraia davanti. Ha la faccia più triste del mondiale e si deve cercar di capire come venirne fuori... la Ducati di sicuro non fa una bella figura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yamaha 9 – "Solo" tre moto nei primi sei (perchè Lorenzo s’è sdraiato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Honda 7 – La moto "pneumatica" portata in gara e a punti da Okada è tutta da scoprire, anche perché la gomma dietro lo ha fatto pattinare sul ghiaccio. Il resto è Pedrosa e qualche satellite illuminato. Non esalta ma fa classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suzuki 5 – O fanno alla svelta qualcosa, oppure la tristezza li avvolgerà: non si può mangiare le gomme come patatine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kawasaki 4 – Uno cade perché il cambio fa il matto, l'altro non va avanti. Moto complessa, piloti semplici, situazione difficilissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ducati 7 – Anche se a Borgo Panigale si arrabbiano quando lo si dice, c'è pur sempre e solo una moto che va (quella di Stoner – numeri alla mano). Se vogliamo salvare l'onestà intellettuale dei dirigenti Ducati mettiamola così: c'è solo un pilota (Stoner) all'altezza della Rossa. In ogni caso le Ducati degli “altri” sono sempre a fondo classifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michelin 6 – Non è più la regina delle qualifiche e di sicuro in gara soffre.&lt;br /&gt;Bidgestone 8 – Al Mugello è stata superiore ai francesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simoncelli 8 – Sa anche usare la mano pesante (ma ha meno colpe di quanto sembri nel contatto sul rettilineo principale), guida una moto evidentemente inferiore alle RSA ufficiali e deve usare tutte le sue armi. Vince meritatamente e sta vivendo il miglior momento della sua carriera. Merita una moto al top, poche storie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corsi 10 – Gara (e prove) geniale: nascosto quando non serve esagerare, implacabile alla bisogna. Il centurione è bravissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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È stato il più giovane campione del mondo in 125, 250 e 500 (rispettivamente a 18, 20 e 22 anni).&lt;br /&gt;E nel 2004 è passato dalla Honda alla Yamaha diventando così il primo pilota a vincere il titolo per due anni consecutivi cambiando scuderia. Freddo nella tattica di gara, spericolato ma sempre fino al punto giusto, The Doctor è uno che in strada non va come un matto. Anche per questo è stato scelto da Dainese come ambasciatore della sicurezza alla guida della moto. Un controsenso, visto che dopo tutto quello che ha vinto, continua a spingere al massimo ogni staccata? Niente affatto. Anzi! Leggi questa intervista e capirai subito il perché...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In pista vai sempre come una scheggia. Ma dopo 6 titoli mondiali ti diverti ancora?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Certo! Continuo a spassarmela come il primo giorno, anche se in un certo senso la situazione si fa sempre più “difficile” a causa non delle gare, ma di tutto quello che comporta essere chi sono: fotografie, interviste, viaggi… Quando scendo in pista, ci sono al 100 per cento e mi diverto moltissimo; ma una volta finito, cambio il chip che ho in testa e la mia vita subisce un cambiamento radicale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ok, però avrai un po’ di tempo per andare in giro per i fatti tuoi, magari in moto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Certo. Posseggo molte moto da strada, sono la mia grande passione. E appena posso, mi piace uscire a fare un giro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In gara indossate tute iper-protettive e caschi a prova d’urto, ma la sicurezza è importante anche per i centauri di tutti i giorni. Tu ci stai attento lontano dalla pista?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Figurati! Quando vado in moto dalle parti di casa, indosso una camicia, un paio di bretelle e le ciabatte. No... sto scherzando! Mi piacerebbe invece convincere tutti di quanto sia importante proteggersi in moto sempre e comunque. Tra l’altro, proprio grazie alla nostra esperienza sui circuiti di gara, negli ultimi anni si sono fatti passi da gigante in questo campo. Devi sempre indossare il casco e munirti di un abbigliamento dotato di protezioni, soprattutto per le spalle. Ma sono importanti anche stivali e guanti. Non devi trascurare nulla, se non vuoi correre rischi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E per quanto riguarda la concentrazione? A tuo avviso, devi stare più attento su un circuito oppure per strada?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Nelle corse, il segreto sta tanto nel dominare la propria moto quanto nel tenere d’occhio i rivali. Per la strada è tutto un altro discorso. Ed è senz’altro più pericoloso andare in giro in città con uno scooter che non andare a 300 km/h su una pista. Devi avere dieci occhi. Quando sono in gara, penso solo a me stesso, ma per strada devi pensare anche agli altri, a cosa fanno e a cosa potrebbero voler fare...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comunque la manopola del gas ha un bel richiamo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Sì, ma io ho sempre temuto la velocità, anche quando ero giovane, e ho sempre rispettato molto la moto. Devi sempre pensare al rischio esistente per conviverci e non caderne vittima. Il che include che sia fondamentale essere sempre concentrati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come ti tieni in allenamento durante le pause del campionato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«Mi basta praticare altre discipline come il supermotard o il motocross. Però mi piace molto anche lo snowboard: vado spesso sulla neve durante l’anno. Anche il calcio rientra tra i miei sport preferiti: lo trovo un ottimo modo per mantenermi in forma».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi consideri come tuo rivale numero uno?&lt;br /&gt;«Sete Gibernau è, senza ombra di dubbio, il rivale più forte che abbia mai avuto nelle ultime due stagioni. Secondo me, corre molto meglio di tutti gli altri. Controlla la moto molto bene, fa gare eccellenti e soprattutto è quello con maggior costanza».&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Gara di casa per la moto di Borgo Panigale, caricatissimi tutti i piloti italiani ma soprattutto il tifo Ducati che vede Stoner leader mondiale alla faccia di Rossi, che, dopo aver incassato la supremazia velocistica delle moto italiane, non sembra aver avuto (fin qui) possibilità di replica sulle velocissime piste di Qatar, Turchia e Cina e s'è visto pure beffato dal tempo inclemente del GP di Francia. Sull'asciutto, due&lt;br /&gt;settimane fa a LeMans, Valentino sembrava poter filare via ma poi la pioggia ha riportato di nuovo il caos in pista e le Bridgestone hanno dimostrato ancora superiorità oltre alla bravura di certi piloti "anfibi". L'unica gara a fare morale è Jerez, quando Valentino, a fine marzo, capita l'antifona, sull'asciutto di una pista ben conosciuta, fece l'unica cosa possibile per un pilota la cui moto viaggia 15 Km/h più piano in rettilineo: martello' giri record uno dopo l'altro creando quel distacco che gli inseguitori non avrebbe potuto colmare neppure succhiando la scia sul dritto... e Valentino vinse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prologo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;si sbarca al Mugello e le prove sono un inferno: pioggia poi asciutto poi pioggia poi asciutto e pioggia. Morale: nessuno riesce a metter davvero a posto la moto. E si arriva al sabato nell'ora delle qualifiche ufficiali che Stoner, sempre lui bravo come pochi armato della velocissima Ducati, esce a mezzora dalla fine, in uno sprazzo di pista asciutta, spara un giro da paura (con non-chalance) e rientra ai box con la sua prima pole position in tasca, considerando che ricomincia a piovere grosso un dito. Valentino era in quel momento ottavo o nono e marcava male. Ma il vento testo e l'immediata fine dell'acquazzone permettono alla pista di asciugare quel tanto da far sperare in tempi migliori. Valentino esce con le intermedie, se la rischia tutta e strappa per lo meno la prima fila, ma davanti a lui c'è in pole il leader della classifica mondiale e secondo sulla griglia c'è' il pilota fresco vincitore del Gp di Francia, entrambi Bridgestone. Brutto affare.&lt;br /&gt;Rossi dichiara: se piove o se è asciutto ce la possiamo giocare, ma se veniamo ancora sorpresi dal tempo incerto è una lotteria.&lt;br /&gt;Io penso: la sfiga sembra sempre li', in agguato, quest'anno come l'altr'anno!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;OGGI:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo la gara della 250 che ha fatto saltare sulle sedie, ho iniziato a far di conto:&lt;br /&gt;Valentino fino a prima della gara e' stato l'unico trionfatore al Mugello nell'era MotoGp. 5 vittorie di fila: se anche oggi vincesse, confermerebbe di esser l'unico vincitore di sempre al Mugello in MotoGp e conquisterebbe l'ennesimo record della sua brillante carriera: 6 successi di fila sulla pista di casa; mai un pilota ha fatto tanto nella storia di questo sport.&lt;br /&gt;Butto un occhio ai tempi del warm-up di questa mattina e Valentino è decimo cronometrato ad una velocità' di 309 Km/h contro la Honda di Pedrosa a 317 e le Ducati ben oltre a 320!&lt;br /&gt;E poi ci sono i 21 punti di distacco che Stoner ha posto tra sè e Vale. Insomma se qui Valentino non fa il colpaccio, anche il morale potrebbe iniziare a risentirne. E allora, li' dalla prima fila si spera in una grande partenza di Vale. Ed invece tutto sembra andare storto e Rossi alla prima curva e' per lo meno ottavo, attorniato da un gruppo di scalmanati tra i quali Melandri, Capirossi e Hopkins. Proprio quest'ultimo, sembra decretare il peggior momento di Vale, quando al secondo giro ri-sorpassa Rossi e gli si ri-piazza davanti costringendo Rossi ancora all'ottavo posto. Intanto grazie al cielo, in testa, Stoner e Pedrosa non se ne vanno. Rossi sembra faticare e si teme che in cima al gruppo se ne fuggano via. La rimonta stenta a partire e se parte, lo fa molto piano sebbene si percepisca che non e' la giornata di grazia delle Ducati. A differenza del solito, Stoner non riesce ad abbassare il tempo sul giro, arriva Capirossi e il gioco delle scie porta la lotta sempre alla staccatona in fondo al rettilineo (la SanDonato).&lt;br /&gt;Rossi inizia a sgomitare, il cuore palpita (Rossi ha un cuore enorme e rosso sul nuovo casco come a dire: "bisogna dare il cuore, quest'anno, per stare davanti") ed al quarto giro transita 6° al quinto giro 5°.&lt;br /&gt;Qui cambia la gara perché' i leader della corsa (a turno Stoner, Capirossi e Pedrosa) non solo non fuggono via ma vengono risucchiati dagli inseguitori e Rossi al sesto giro e' 3° a ridosso di Stoner e Pedrosa.&lt;br /&gt;Giochi di scie che fan tremare, lotta con il coltello fra i denti e Rossi trova il suo terreno di battaglia, non perde concentrazione, continua ad attaccare sgomitando e il gruppo poco a poco si sgrana.&lt;br /&gt;Ad occhio nudo si vede che la Yamaha e' la più' lenta sul dritto. Capirossi perde il passo perché' incassa qualche sassata, cala il ritmo e questo lascia spazio alla grinta di Rossi che continua a risalire la corrente. Il suo segreto è l’assetto&lt;br /&gt;perfetto messo a punto per la gara: la sua M1 è ineguagliabile in curva e soprattutto in staccata, quindi e' inavvicinabile soprattutto nella parte guidata della pista, quella dove Rossi fa paura (da sempre!), dove anche oggi ha un ritmo superiore.&lt;br /&gt;E si arriva a metà gara con le Ducati rimaste leggermente indietro nonostante la loro&lt;br /&gt;pazzesca velocità': ora si presume che sono in due a giocarsela, Rossi e Pedrosa, la cui&lt;br /&gt;Honda va davvero forte ed è ben equilibrata. Eppure in casa Honda non si capisce più nulla perché Hayden (campione del mondo in carica) non va avanti, Pedrosa fila indemoniato e i piloti satellite faticano, ma non Elias che fa una bellissima rimonta fino al sesto posto.&lt;br /&gt;Purtroppo Melandri cala vistosamente dopo un buon avvio.&lt;br /&gt;Rossi e Pedrosa là davanti: quando il massimo sforzo e' richiesto ad un campione, ecco che Valentino Rossi viene fuori. Capito che la Honda in scia lo beffa, Vale ricomincia a fare ciò' che ha fatto (sempre ai danni di Pedrosa) a Jerez, ossia l'unica tattica che un campione possiede. Non ha tattica ma macina giri record uno dopo l'altro. Pedrosa, con le unghie e coi denti, non riesce più a succhiare neppure la scia di Rossi (sebbene la Honda sia più' veloce sul dritto) perché' Valentino guadagna troppo nella parte mista e mette otto decimi di secondo tra se' e Pedrosa. Chi va bene fino ad ora, senza ombra di dubbio, è la Suzuki che ha un grande Hopkins che lotta davanti, e chi va male e' la veloce Kawasaki che paga le imperfette condizioni di De Puniet (poi caduto) e il passo lento di Jacque. E dire che qui erano arrivati con un motore nuovo e grandi aspettative…&lt;br /&gt;E ora viene il bello, con la Ducati ancora più difficile da interpretare: Stoner, autore della pole position e potenziale vincitore (poi relegato al terzo posto del podio e molto attivo sin dall'inizio della gara), sembra faticare per tenere il passo e cede addirittura nella lotta per il podio a favore della Ducati non ufficiale (ma satellite del team Pramac), guidata da un Alex Barros in grandissimo spolvero. Strani incroci tra ufficiali e satelliti, che spesso finiscono con i secondi ad aver ragione dei primi. Cio' ovviamente non fa che aiutare la classifica di Valentino che guadagna 12 punti su Stoner e si mette dietro (come a Jerez) un Pedrosa che forse non e' ancora matura per far la guerra a Rossi, nell'uno contro uno, a colpi di giri veloci.&lt;br /&gt;La vittoria ribadisce che Rossi, nonostante una Yamaha piu' lenta di Honda e Ducati, nelle piste a lui congeniali con la moto a posto, e' difficilmente avvicinabile.&lt;br /&gt;Sia nel morale che in classifica, questa impresa di Rossi cambia decisamente le carte in tavola: ha vinto una moto lenta ma molto equilibrata, ha vinto la filosofia costruttiva della Yamaha supportata in pieno da Rossi, che (anche sulle moto da strada) cerca soprattutto la maggior guidabilità. Naturalmente per arrivare a vincere con questa filosofia ci vuole qualcosa di più: come ad esempio il più grande pilota che abbia mai calcato l’asfalto del Mugello. Lasciamo perdere la comparativa con il compagno di squadra Edwards che non si capisce bene dove sia finito in classifica (guidando la stessa moto di Rossi!).&lt;br /&gt;E' la seconda vittoria di Valentino quest'anno, la sesta vittoria consecutiva di Rossi al Mugello nella classe regina e già questo potrebbe essere il passaporto per la leggenda, ma Valentino questa volta ha fatto veramente il capolavoro in "crescendo", perche' il morale e la tensione erano arrivati all'apice e si era tutti con il naso sui cronometri ad aspettare il verdetto del Mugello.&lt;br /&gt;Rossi alla fine ha parole di elogio per tutti: “Per vincere la sesta gara consecutiva bisogna essere davvero a posto e oggi lo eravamo. La Michelin ha lavorato benissimo e la Yamaha e il mio team pure. Con loro è come essere in famiglia, la mia famiglia. E poi qui c’è un pubblico che mi carica e riesce a darmi motivazioni incredibili”.&lt;br /&gt;Pedrosa invece lascia capire di non essere ancora incisivo nella seconda metà di gara, anche se la sua moto ha fatto grandi progressi. Resta da capire se a calare nel finale è il pilota o la moto.&lt;br /&gt;Barros che sale sul podio con una Ducati non ufficiale, esce rilanciato dal GP d’Italia: “Io nel podio ci credevo, anche prima della gara. E’ stata una grande impresa, per il team che e' italiano e per la Ducati” (anche se io scommetto che la Ducati avrebbe preferito festeggiare Stoner sul podio)!&lt;br /&gt;Tra gli altri, le Suzuki andavano da paura e hanno fatto incetta di punti con i 2 piloti, mentre si osservi il decimo posto di Hayden, pilota che con la 800 proprio non sembra trovarsi. Delle prestazioni men che mediocri di Edwards abbiam gia' detto e lo stesso valga per la parabola discendente di Nakano, delle disastrose KR dei fratelli Roberts che non portano a casa nemmeno un punto... E pensare che alla fine ci sono arrivati in 17 e i punti li prendono in 15!&lt;br /&gt;Attenzione perché' oggi nel mondiale GP son già' tutti a far le casse ed a spedire le moto a Barcellona, perché domenica, freschi di quest'impresa titanica, si replica nella pista di casa di Pedrosa (ed anche li' il rettilineo e' bello lungo).&lt;br /&gt;Per la cronaca, Rossi ha rischiato di non riuscire a rientrare ai box dopo aver tagliato il traguardo, causa invasione di pista selvaggia. Dal podio l'inno di Mameli e' stato cantato come allo stadio, Rossi ha tirato il suo nuovissimo casco (con il cuore dipinto) alla folla e chi l'ha preso farebbe bene a metterlo su e-Bay perché' vale soldoni. L'invasione di pista ha visto addirittura gente con gli scooter girare per il circuito.&lt;br /&gt;Ultimo dettaglio, il laser ha fotografato le Ducati in gara, alla fine del rettilineo&lt;br /&gt;pre-staccata che facevano tra i 318 ed i 323 Km/h, la Honda di Pedrosa che faceva i 313 Km/h e Valentino che era a 308... Ma non e' bastato a fermare il nostro Re d'Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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E' forse inutile cercare le ragioni per forza in una motivazione tecnica, cioè leggendo le prestazioni di gomme e moto. Certo le Bridgestone puntano al titolo e la Ducati ha fatto la moto piu' veloce del mondo ma non c’è solo questo (pur riconoscendo che questo aiuta MOLTO). In Cina la gara è vissuta su uno splendido duello tra due grandi, Stoner appena sbarcato tra i grandi e Rossi che forse, ha ritrovato un avversario temibilissimo, dopo Biaggi e Gibernau nel passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi, con la forza della sua classe, l’esperienza maturata in anni di gare e la sua indubbia visione di gioco le ha provate tutte. Prima stando incollato a Stoner, poi infilandolo senza pietà appena trovava un varco, mettendogli tonnellate di pressione addosso. Ma se c'e' una cosa che Stoner ha, di simile a Doohan, oltre alla patria, e' il fatto che i due non sono istrioni simpaticissimi e soprattutto non senton la pressione: Casey non ha fatto una piega e ha tenuto duro con Valentino attaccato al codino della moto. Alla fine l’errore lo ha fatto Rossi all'ennesimo tentativo di staccatona al limite che lo ha portato purtroppo fuori traiettoria. Era il 16esimo dei 22 giri e Stoner è riuscito a ritagliarsi il vantaggio necessario per andare a vincere la sua terza gara senza ritrovarsi piu' la Yamaha n° 46 tra le ruote. Trovare un buco nero o un errore nei 22 giri di Stoner è impresa impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi esce da Shanghai, che era la pista da lui ritenuta proibitiva o quasi per Yamaha, con 20 punti in tasca (molto meglio di quanto non pensasse) e la situazione abbastanza favorevole in vista dell’arrivo in Europa, suo tradizionale territorio di caccia. D'altro canto, ieri in conferenza stampa Rossi disse: &lt;&lt;per fermare Stoner domani avro' bisogno di un fucile!&gt; (preveggente il ragazzo!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque quindici punti da recuperare su Stoner non sono ne' pochi ne' molti, Gibernau era, al primo anno di Rossi in Yamaha alla stessa lunghezza e la strada del mondiale è ancora lunghissima, quindi nessun dramma e nessun trionfalismo (sebbe il "vaffanculo" di un meccanico Ducati a Rossi quando questi e' arrivato lungo non fosse proprio il massimo della sportivita' per far i trionfatori!). La gioia del successo se lo possono permettere solo gli uomini della Ducati che hanno interpretato al meglio il regolamento delle 800 realizzando una grandissima moto. La migliore.&lt;br /&gt;La Yamaha si guida meglio, in frenata è una belva, ma la Ducati vale di più ad oggi, sulle piste veloci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul podio ci va molto meritatamente per la prima volta John Hopkins che ha il piacere di guidare una buonissima Suzuki con la quale è sempre stato protagonista. Chi stecca e di brutto, è la Honda che ha Pedrosa quarto (sempre li' pero', attaccato al gruppo di teste, senza mollare), ma staccato di 15 secondi con Melandri a ruota. L’italiano almeno ha la soddisfazione di aver lottato per il podio nella parte iniziale, mentre Pedrosa il podio lo ha visto da lontano. Inutile gettare croci addosso ad Hayden, 12esimo, ma ripartito dal fondo dopo esser stato coinvolto con Barros in una caduta innescata dal troppo caliente Elias che ha esagerato alla prima curva. Elias si riconferma un tipo che si deve dare una regolata, perché qualche volta è sopra le righe (e Rossi ne ha gia' prese le sportellate un paio di volte!).&lt;br /&gt;Bella la gara di Capirossi, partito in 14esima piazza a causa della caduta nelle qualifiche causata da Vermeulen, e chiusa in sesta piazza, davanti allo stesso australiano della Suzuki, a De Puniet, a Hofmann, Checa e a Edwards che dopo un buon avvio è scivolato sempre più giù (e purtroppo non gli fa onore).&lt;br /&gt;Ma podio a parte, il mondiale ha un segno chiaro: la sfida tra Rossi e Stoner, tra Ducati e Yamaha, con la Suzuki a far più bella figura della Honda.&lt;br /&gt;Horiike, giapponese a capo dell’HRC ha detto chiaro e tondo che la 212 va rivista perché è poco potente e ha la ciclistica che va bene solo a Pedrosa. Onesta presa di posizione, ma mi verrebbe da dire "tardiva": gli altri se ne stanno andando tutti e la Honda pare abbastanza indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà grande festa a Bologna e se lo meritano tutti: oggi la Cina ha scoperto che in Italia si fanno moto fantastiche, oltre a grandi piloti. Ma attenti al canguro numero 27: Casey è leader del mondiale e la posizione gli piace molto.&lt;br /&gt;Riporto quanto detto da Stoner a fine gara (direi onesto): “E’ stata una gara difficile, soprattutto per la pressione di Rossi che mi ha impegnato al massimo. Solo dopo il suo errore sono riuscito a prendere un piccolo vantaggio e a tenerlo fino alla fine”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi conferma: “Non volevo arrendermi e ci ho provato. L’ho seguito e attaccato, certo in quella staccata ho frenato troppo tardi, ma può succedere. Il campionato è ancora lungo e senza quello che mi è successo in Turchia sarei davanti con Stoner, insomma, campionato aperto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hopkins invece ha il candore di chi va sul podio e non c’è tanto abituato: “Sono commosso, oggi andava tutto alla perfezione, è incredibile come ci si diverta così”.&lt;br /&gt;Bene, Shanghai ha emesso il suo verdetto: Ducati e Stoner su tutti, ma Rossi e la Yamaha sono li. La Honda invece latita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccellente news per chi abita da queste parti e che non è ancora ufficiale ma ci manca poco: il prossimo anno ci saranno due gare negli Stati Uniti, oltre a Laguna Seca si andrà Indianapolis che e' a cento minuti d'aereo da qui. La Irta, l'associazione dei team ha già allertato le squadre per la trasferta USA.&lt;br /&gt;Contrariamente a Laguna Seca, a Indianapolis ci saranno anche le 125 e le 250. Ancora da decidere la data, si parla di inizio stagione, al posto del Gp di Turchia, che sarebbe erfetto, oppure di legarla all'altra gara USA a luglio che sarebbe un po' un casino per me, almeno! Per chi vuole unire una visita a NewYork pre o post GP l'invito e' valido sin d'ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hasta la vista (EMI)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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IN VETTA AL MONDIALE...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xUWc-xD4Fkg/Rgehpg0c_YI/AAAAAAAAAnw/WCXGSBtY0C8/s1600-h/Vale+Rossi+a+Jerez.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xUWc-xD4Fkg/Rgehpg0c_YI/AAAAAAAAAnw/WCXGSBtY0C8/s320/Vale+Rossi+a+Jerez.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5046179642048576898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siccome il talento editoriale non può andare sprecato, eccovi un completo articolo sulla ultima impresa di Valentino Rossi, scritta dal famoso appassionato giornalista sportivo noto ai più con lo pseudonimo di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;PaskDrom&lt;/span&gt;, che aiuterà a tenere vivo questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pur sapendo che a parecchi di voi non possa fregare di meno di Valentino Rossi, debbo far presente a quelli che non se ne sono accorti, che domenica (oggi) s'è corso a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Jerez de La Frontera&lt;/span&gt;, storico circuito dove ho anche presenziato dalle tribune e che rappresenta l'inizio del mondiale "caliente". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda gara della stagione e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Valentino &lt;/span&gt;rompe un’astinenza che durava da settembre, torna alla vittoria, la settima sua personale qui a Jerez e mette in chiaro alcuni “dettagli” che pesano come macigni. Quando le gomme contano ma fino ad un certo punto, quando i consumi permettono al pilota di esprimersi, quando per vincere bisogna tenere un dato passo (tipo il girare sull'1'41" e mezzo, come annunciato durante le prove) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vince Valentino Rossi&lt;/span&gt;. Punto e basta. &lt;br /&gt;Il resto passa in secondo piano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sogni di gloria e di vittoria di Pedrillo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Pedrosa&lt;/span&gt; davanti al suo pubblico, i cavalli della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ducati &lt;/span&gt;che anche a questo giro a segnato la velocità di punta superiore a tutti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Hayden &lt;/span&gt;con la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Honda ufficiale&lt;/span&gt; e con il numero uno sulla carena… Insomma tutto sfuma, si ascolta l’inno di Mameli, ci si gode la gag dei sette birilli da bowling che Vale ha buttato giù (interpretati da altrettanti fedelissimi del fan club) e che sono andati a terra uno per ogni vittoria di Vale in Jerez, negli anni e si scrive nella casella del GP di Spagna MotoGP: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;25 punti per Rossi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne avrà bisogno perché dopo la pausa da qui al 22 aprile, si riprende con due piste carogne, Istanbul e Shanghai, velocissime e che possono mettere in crisi la Yamaha ultimamente un po' scarsa in quanto a velocità di punta e cavalleria, ma intanto in testa al mondiale c’è Vale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronti via, poche curve e il podio è già fatto: Rossi, Pedrosa, Edwards che arriveranno così sino alla fine con distacchi stabili e la sensazione che Pedrosa non sarebbe mai riuscito ad attaccare, idem per Edwards con la seconda Yamaha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cose belle da vedere, la guida precisa aggressiva e concentratissima di Vale, in una gara noiosetta e poi la lotta per le posizioni di rincalzo. La quarta piazza, prima nelle mani di Hayden, diventa terreno di caccia per Hopkins (poi caduto in un eccesso di confidenza e che correva con il polso mezzo rotto!), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stoner &lt;/span&gt;(bravo e aggressivo con una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ducati &lt;/span&gt;non perfetta), Checa motivatissimo davanti al suo pubblico e Melandri. Ma la sorpresa arriva da dietro sotto forma di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Toni Elias&lt;/span&gt;, uno di quei tipi belli grintosi e belli da vedere in derapata, che con staccate perentorie e qualche azzardo alla fine porta a casa un gran bel piazzamento davanti al suo amato pubblico, oltre 130.000 persone (e una partenza penosa mi verrebbe da dire!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal settimo in giù, tutta gente che ha da recriminare e non poco. Ma contro cosa? Dunque: Hayden ha fatto vedere negli uno contro uno con Elias, Stoner e Checa di non avere molto "manico si scorta", anche in termini di aggressività; Melandri è scivolato in classifica dopo un buon avvio e ha controllato da lontano e senza troppa fatica, Vermeulen, Nakano, Barros e Capirossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poca roba, mettiamoci che il Capirex (Loris) aveva la testa altrove perché gli sta per nascere un figlio (prove: quindicesimo, gara: dodicesimo!) e la gara delle Kawasaki che è stata un pianto. Non parliamo di Roberts sulla bocca di tutti solo perché ha un nuovo sponsor che è un casinò di LasVegas... Insomma oggi si è riaccesa la luce (verde) di Rossi e gli altri sono rimasti a semaforo rosso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psicologicamente Vale &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ha fatto un capolavoro&lt;/span&gt;: martellato da metà del primo giro (quando è passato in testa senza indugi) ha preso punti pesanti in classifica dove e' tornato in testa dopo la nefasta Valencia dell'altranno e soprattutto: nessuna chance per i rivali diretti, mestiere e classe uniti.&lt;br /&gt;Quando Valentino dice: “Siamo migliorati, adesso usiamo ogni turno di prova per far crescere la moto” - fa capire che, con una moto non piantata sul dritto come a Losail, e un buon rapporto con la Michelin, l’obiettivo del mondiale è certo possibile. La Yamaha ha fatto vedere di essere squadra compatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Honda non è male, ma non si capisce mai il vero valore del mezzo, visto che a guardare la gara di oggi mai nessuno ha mai neppure avvicinato Rossi per impensierirlo almeno. Senza dubbio il pilota di punta è Pedrosa, mentre con le altre Honda Hayden fatica oltre il lecito per un campione del mondo. Elias vola, Melandri no, Checa impressiona positivamente, Nakano delude. La Ducati davanti ci sa stare, anche se qui non ha certo incantato. Insomma, i rivali escono battuti da Jerez, sempre più casa (e cosa) di Rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si rilegge tra un po' ma volevo celebrare il ritorno &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in VETTA al mondial&lt;/span&gt;e..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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E proprio all'ultimo giro ha beffato il povero Capirossi che qui in Malesia aveva lottato a lungo per la prima posizione, facendo registrare tempi record e scattando subito in testa. Quindi primo Valentino, secondo Capirossi, poi Pedrosa e Hayden. Questo, in sintesi, l'ordine d'arrivo di un Gp che non ha lesinato emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi e Capirossi hanno infatti corso con il coltello fra i denti per tutta la gara, con moto sempre di traverso, vicinissimi e pronti a incrociare le traiettorie per effettuare sorpassi al limite del possibile. Loris aveva un chiaro vantaggio in staccata, mentre Valentino riusciva a girare in punti inimmaginabili... Insomma lo spettacolo da brivido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da storia del motomondiale l'ultimo giro: Capirossi è in testa ed ha un grande vantaggio, ma Rossi lo riacciuffa e lo passa, riuscendo perfino a guadganare qualche metro. Pubblico in piedi, silenzio surreale. Arriva l'ultima curva, dove ormai si sa, due piloti così tentano sempre l'impossibile. E infatti l'impossibile accade. Capirossi ritarda la frenata fino all'inverosimile, arrivando all'ingresso della curva come un missile. Rossi resiste, ma frena un po' meno, quel tanto che basta per riuscire a... girare. Capirossi va infatti un po' dritto, esce dalla traiettoria e Valentino vola verso la vittoria. Bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ammettono gli stessi fenomeni: "E' stata una bella gara - ha spiegato a caldo Capirossi - Rossi è stato bravo, più bravo di me all'ultimo giro, non c'è stato nulla da fare". "Quando lottiamo io e Capirossi - ha invece ribattuto Rossi - è il più grande spettacolo che c'è: siamo tenaci tutti e due, nessuno molla. Qui ci siamo sorpassati almenuo una decina di volte al limite, ma sempre nella massima correttezza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo o no, in tutti i casi, la strada verso il mondiale per Rossi si fa un po' più facile: Hayden è sempre in testa, ma il suo distacco si è ridotto a 22 punti su Pedrosa, a 26 su Rossi e a 43 da Capirossi. E guardando quali sono oggi i valori in pista, è facile intuire chi è il favorito per il mondiale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare infine anche la gara per Pedrosa, che ha corso con un ginocchio distrutto, pieno di antidolorifici e, soprattutto, sceso in pista dopo una notte di inferno (si doveva sveglliare ogni due ore per una dolorosa medicazione al ginocchio). I grandi campioni si riconoscono anche da questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ORDINE D'ARRIVO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) Valentino Rossi (Ita/Yamaha) in 43'07"829 alla media oraria di km. 162,077&lt;br /&gt;2) Loris Capirossi (Ita/Ducati) a 0"849&lt;br /&gt;3) Dani Pedrosa (Spa/Honda Repsol) a 3"863&lt;br /&gt;4) Nicky Hayden (Usa/Honda Repsol) a 5"780&lt;br /&gt;5) Sete Gibernau (Spa/Ducati) a 9"301&lt;br /&gt;6) John Hopkins (Usa/Suzuki) a 11"081&lt;br /&gt;7) Kenny Roberts Jr. (Usa/KR211V) a 11"838&lt;br /&gt;8) Casey Stoner (Aus/Honda LCR) a 12"267&lt;br /&gt;9) Marco Melandri (Ita/Honda Fortuna) a 15"019&lt;br /&gt;10) Colin Edwards (Usa/Yamaha) a 19"909&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.kataweb.it/speciali/motogp2006/repubblica/"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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(Adnkronos/Ign) &lt;/span&gt;- Valentino Rossi trionfa a Sepang, vince il Gp di Malesia dopo uno splendido duello con Loris Capirossi e ripropone la sua candidatura per il titolo mondiale. Il campione del mondo conquista 25 pesantissimi punti, sale a quota 188 e riduce sensibilmente il gap dalla vetta. Il primo posto di Nicky Hayden, oggi quarto, è lontano 'solo' 26 punti. Lo statunitense della Honda comanda la graduatoria con 214 punti, 22 di vantaggio sul compagno di squadra, lo spagnolo Daniel Pedrosa, che oggi dopo aver conquistato il terzo posto è stato immediatamente trasportato alla Clinica Mobile per effettuare dei controlli al ginocchio infortunato. A 4 gare dalla fine della stagione, la lotta per il titolo coinvolge dunque in pieno anche il 'dottore'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Siamo tenaci, nessuno molla: una decina di sorpassi senza nemmeno una scorrettezza", dice Rossi ai microfoni di Italia 1 subito dopo la gara. "Non avevo mai visto tanta gente qui a Sepang. Lo scorso anno non c'era un'anima, adesso invece è pieno. Certo, se non vengono per vedere una gara così..." E in coro con Capirossi commenta così la gara: "Uno spettacolo per il nostro sport, il più grande spettacolo che c'è".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rossi crede nella rimonta e lo dimostra fin dal semaforo verde. Il fenomeno della Yamaha detta il ritmo dalle prime battute e l'unico a tenergli testa è Capirossi. Già al terzo dei 21 giri il pilota della Ducati, passato al comando, ferma il cronometro su 2'02''376, nuovo record della pista, e il gruppo si sgrana. La coppia italiana dà l'impressione di poter allungare rispetto alla concorrenza. Incollato ai primi due resiste solo l'acciaccato Pedrosa, che non sembra risentire dei problemi al ginocchio provocati dalla caduta di venerdì. Anzi, mentre Rossi riprende la leadership nel settimo giro, per qualche metro lo spagnolo relega Capirossi al terzo posto. Davanti a tutti, il 'dottore' dimostra che la sua M1 è in ottima giornata e firma di forza il primato del tracciato (2'02''322). La reazione di Capirex è immediata: 2'02''127, il record cambia di nuovo padrone e a 11 giri dalla bandiera a scacchi c'è ancora una coppia al comando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un paio di tornate di studio, la sfida si accende in vista del rush finale. Capirossi, paga le difficoltà della sua Desmosedici in uscita di curva: l'imolese deve aspettare sempre un decimo in più del rivale per aprire il gas ma, nonostante ciò, a 5 giri dal termine si riprende la prima posizione. Gli oltre 40.000 spettatori seduti sulle tribune si godono una sequenza di staccate e sorpassi. La soluzione, ovviamente, è rinviata all'ultimo giro. Rossi trova il varco per infilarsi, Capirossi fallisce l'attacco e il campione del mondo può festeggiare: il Mondiale è riaperto, adesso tutti in Australia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In teoria, può ancora sperare anche Capirossi. L'imolese ha 171 punti: recuperarne 43 in 4 gare è però un'impresa. ''E' stata una gara splendida -dice Capirossi- e Valentino è stato più bravo. Sono molto contento perché abbiamo lottato fino alla fine. Ho fatto il possibile, alla penultima curva ho perso trazione e ho dovuto alzare bandiera bianca. Va bene così: una volta vinco io, una volta vince lui, sempre nel massimo rispetto reciproco. La gara di oggi dimostra che c'è un grande equilibrio. Non posso dire di essere felicissimo: non dico una bugia, però, se dico di essermi divertito''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle altre classi, Alvaro Bautista ha trionfato nella 125 centrandoo la sua sesta vittoria stagionale e consolidando con 255 punti il primato in classifica generale. Il pilota ha preceduto il finlandese Mika Kallio (Ktm) e un altro spagnolo, Hector Faubel. Jorge Lorenzo ha vinto invece nella classe 250. Il pilota dell'Aprilia, leader del Mondiale con 224 punti, nel finale della gara di Sepang è riuscito ad avere la meglio su Andrea Dovizioso. Sul podio, al terzo posto, il sammarinese Alex De Angelis.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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Nel 1997 sempre nella 125, ottiene il suo primo titolo mondiale, correndo con l'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aprilia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'anno seguente, sempre su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aprilia&lt;/span&gt;, passa alla classe 250. Dopo un primo anno di ambientamento, nel 1999 ottiene anche in questa classe il titolo iridato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2000 è l'anno del passaggio alla classe regina, la classe 500, e del cambio di moto. Firma, infatti, un contratto con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Honda&lt;/span&gt;. Anche nella 500 il primo anno è di studio, ma nel 2001, ultima stagione prima della sostituzione di questa classe con la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;MotoGP&lt;/span&gt;, arriva il terzo titolo iridato. Sempre nel 2001, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rossi &lt;/span&gt;si cimenta nella prova più importante del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mondiale Endurance&lt;/span&gt; per le case giapponesi: la 8 ore di Suzuka, imponendosi assieme all'allora compagno di marca (e ufficiale &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Superbike Honda&lt;/span&gt;) Colin Edwards.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'introduzione della nuova classe, nella quale tutti i piloti sono "esordienti", non costituisce problemi per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valentino&lt;/span&gt;, che riesce a imporsi fin dalla prima edizione (2002) e a bissare il titolo iridato l'anno successivo (2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stagione 2004 &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rossi &lt;/span&gt;passa alla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Yamaha&lt;/span&gt;; inizialmente la mossa solleva qualche perplessità perché la nuova marca è giudicata tecnicamente inferiore alla Honda, nell'arco della stagione precedente ha infatti ottenuto solo un terzo posto. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valentino &lt;/span&gt;raccoglie comunque la sfida e porta nel nuovo team, oltre al suo talento, alcuni elementi chiave della sua vecchia squadra, come per esempio l'esperto capotecnico australiano e suo grande amico Jeremy Burgess. Il risultato è una moto nettamente migliorata, anche se ancora inferiore alla Honda, che Valentino riesce però a portare alla vittoria nel motomondiale 2004, a dodici anni di distanza dall'ultimo titolo di un pilota Yamaha, l'americano Wayne Rainey.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stagione 2005 vede &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valentino &lt;/span&gt;andare ancora contro tutti i pronostici, favorevoli alla Honda, dominando l'inizio della stagione. Si laurea campione del mondo con quattro gare di anticipo a Sepang, Malesia, il 25 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 2 agosto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rossi &lt;/span&gt;firma un rinnovo annuale con la Yamaha anche per la stagione 2006, rifiutando una lauta offerta della Ducati. È il più giovane pilota di sempre ad aver vinto il Mondiale in tutte le cilindrate, ed è il primo pilota della storia ad aver vinto il titolo della premier class (prima la 500 cc ora la MotoGP)  con differenti costruttori al primo anno. Da notare che Valentino Rossi è al momento l'unico pilota ad avere vinto il titolo nella classe MotoGP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;object width="425" height="364"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.dailymotion.com/swf/7HVUtnaMUU0ljlS7"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.dailymotion.com/swf/7HVUtnaMUU0ljlS7" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="334"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Valentino rossi moto gp 2004&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;!--
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